Restaurazione e storia della Chiesa
John Taylor
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John Taylor

John Taylor servì quale terzo presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni tra il 1880 e il 1887, anno della sua morte. Nato nel 1808 a Milnthorpe, in Inghilterra, si unì alla Chiesa nel 1836 con la moglie, Leonora Cannon Taylor, quando viveva a Toronto, in Canada. Pur rimanendo gravemente ferito, sopravvisse all’attacco dei facinorosi nel carcere di Carthage in cui furono assassinati Joseph e Hyrum Smith. Nei quarant’anni in cui servì come apostolo, fu il direttore di diversi giornali della Chiesa, pubblicò libri e opuscoli, predicò in Gran Bretagna e in Nord America, e supervisionò le prime missioni in Germania e in Francia. Dopo la morte di Brigham Young, avvenuta nel 1877, John Taylor inizialmente assunse la guida della Chiesa in veste di presidente del Quorum dei Dodici Apostoli. Nel 1880 fu ordinato terzo presidente della Chiesa e riorganizzò la Prima Presidenza.

John Taylor

Ritratto di John Taylor di profilo.

Mentre presiedeva alla Chiesa in veste di presidente del Quorum dei Dodici, John Taylor approvò la creazione dell’organizzazione della Primaria e mise a parte le prime presidentesse generali delle organizzazioni femminili della Chiesa. In veste di presidente della Chiesa, supervisionò l’adozione di Perla di Gran Prezzo come Scrittura e un programma di sgravio dei debiti e altri interventi in favore dei poveri nel campo del benessere come parte dei festeggiamenti del giubileo per il cinquantesimo anniversario della Chiesa.

Quando, nel decennio 1880–1890, aumentarono le pressioni da parte del governo in merito al matrimonio plurimo, John Taylor si oppose, avendo accettato il matrimonio plurimo a Nauvoo. Nel corso della sua vita sposò otto donne. Il presidente Taylor trascorse gran parte degli ultimi anni della sua vita nascondendosi dalle autorità federali. Morì nel luglio del 1887.

Per avere ulteriori informazioni sulla vita di John Taylor, vedere i video I profeti della Restaurazione su history.ChurchofJesusChrist.org o nell’applicazione Biblioteca evangelica.