Restaurazione e storia della Chiesa
Brigham Young
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“Brigham Young”, Argomenti di storia della Chiesa

“Brigham Young”

Brigham Young

Giovinezza, conversione e apostolato

Brigham Young nacque nel Vermont nel 1801, nono di undici figli. Crebbe in una famiglia trasferitasi molte volte alla ricerca di un’entrata stabile. I suoi genitori richiedevano a ciascuno dei figli obbedienza rigorosa alla Bibbia e industriosità. Brigham lasciò la sua casa a sedici anni, due anni dopo la morte della madre per tubercolosi. Venne in contatto con il Libro di Mormon poco dopo la sua pubblicazione, avvenuta nel 1830, ma prima di accettare il battesimo studiò il Vangelo per due anni. Imparò presto a sostenere il profeta in “pazienza e fede” (Dottrina e Alleanze 21:5), dopo aver sentito parlare della visione di Joseph Smith sui gradi di gloria, che sembrava essere contraria all’idea che Brigham aveva della risurrezione. Accettò la rivelazione e incoraggiò gli altri a fare altrettanto.1

Nel 1834 Brigham marciò verso il Missouri con il Campo d’Israele (in seguito chiamato “Campo di Sion”)2 e, poco dopo il ritorno del Campo a Kirtland, nell’Ohio, fu chiamato a servire come apostolo nel Quorum dei Dodici. A Kirtland, nel 1837, quando diversi dirigenti, tra cui degli apostoli, rigettarono la guida di Joseph Smith, Brigham radunò dei sostenitori per proteggere la Chiesa e appoggiare il Profeta. Dopo che Thomas B. Marsh lasciò i Dodici, Brigham gli succedette in qualità di presidente del quorum ed ebbe un ruolo fondamentale nel condurre i santi che cercavano rifugio durante le persecuzioni nel Missouri.3 L’anno successivo, Brigham partì insieme ad altri apostoli per una missione in Gran Bretagna, dove incoraggiò l’unità all’interno del Quorum dei Dodici e contribuì a portare migliaia di convertiti alla Chiesa.

A Nauvoo, Brigham fu tra i primi a ricevere l’investitura del tempio appena rivelata.4 Dopo essere stato istruito da Joseph Smith sul matrimonio plurimo, nel 1842 Brigham sposò Lucy Ann Decker con il consenso di sua moglie Mary Ann.5 All’inizio del 1844 si unì al Consiglio dei Cinquanta, un gruppo che aveva il compito di trovare delle destinazioni in cui i Santi degli Ultimi Giorni potessero insediarsi.6

Nel 1844, mentre era impegnato nella campagna per la candidatura di Joseph Smith alla presidenza degli Stati Uniti, Brigham venne a sapere che Joseph e Hyrum erano stati uccisi.7 Partì immediatamente alla volta di Nauvoo e, arrivato in agosto, si riunì con altri dirigenti della Chiesa per decidere la strada da intraprendere. In una riunione generale dei santi, Brigham propose che i Dodici guidassero la Chiesa come quorum, una mozione che i santi riuniti sostennero quasi all’unanimità.8 Brigham inoltre sottolineò la necessità di portare a termine il Tempio di Nauvoo prima che i santi lasciassero la città. Dopo la parziale dedicazione del tempio avvenuta nel dicembre del 1845, prima di abbandonare la città per dirigersi all’Ovest, egli supervisionò il lavoro di ordinanza di migliaia di santi nel tempio e servì spesso per turni lunghi ed estenuanti.9 Nel 1847 ricevette una rivelazione (in seguito canonizzata in Dottrina e Alleanze 136) che ribadiva che i dirigenti avrebbero dovuto organizzare l’esodo dei santi, e guidò una compagnia di avanguardia verso la Valle del Lago Salato quello stesso anno.10 Quel dicembre, dopo essere ritornato nell’Iowa, a Kanesville Brigham riorganizzò la Prima Presidenza, con Heber C. Kimball e Willard Richards come suoi consiglieri.11

Brigham Young ca. 1845

La prima fotografia conosciuta di Brigham Young, circa 1845.

Profeta di frontiera

Sotto la guida di Brigham Young, i santi lavorarono insieme per fondare degli insediamenti nel paesaggio a loro ignoto del Grande Bacino.12 Per adattarsi all’ambiente, i santi intensificarono il loro impegno di vivere una cultura distintiva e comunitaria, sopportarono un periodo di carestia e fondarono molte comunità lungo un corridoio di terra che si estendeva dal Messico e dalla California meridionale fino all’Idaho e al Canada. Brigham dimostrò di avere una visione senza precedenti nell’organizzare le comunità, nel sostenere le economie di frontiera in continua evoluzione e nell’accogliere un flusso incessante di immigranti. Nonostante tutto, mantenne l’enfasi sull’obiettivo unificante di edificare Sion.13 “Io ho Sion continuamente davanti agli occhi”, disse. “Non aspetteremo che gli angeli, o Enoc e i suoi compagni vengano e edifichino Sion, la edificheremo noi”14. Anche se a volte poteva essere schietto e duro, i santi suoi compagni lo ricordavano come un dirigente cortese e beneamato, che si interessava al loro bene.15

Brigham sperava di promuovere la pace con i gruppi di Indiani americani della regione. Tuttavia, a volte, i santi degli ultimi giorni si scontrarono con loro e Brigham espresse rammarico per come questi conflitti si erano svolti.16 Nel 1857–1858, quando il governo degli Stai Uniti inviò delle truppe per sedare la supposta ondata di illegalità tra i santi degli ultimi giorni dello Utah, Brigham serviva nel ruolo di governatore territoriale.17 Durante l’agitazione che precedette l’arrivo dell’esercito statunitense, presso Mountain Meadows, alcuni santi degli ultimi giorni massacrarono una compagnia di migranti che attraversava il Territorio dello Utah.18 Benché la retorica infiammata usata da lui e da altri dirigenti probabilmente avesse contribuito al clima di ostilità che portò alla tragedia, Brigham aveva comandato ai santi di lasciare in pace i migranti.19

Anche se la sua attenzione era spesso assorbita dalle difficoltà dei santi dello Utah, Brigham Young era consapevole della sua responsabilità profetica nei confronti del mondo. Chiamò dei missionari a servire nell’Europa continentale, in Africa, in Asia e in Sud America.20 Prima della sua morte, il Libro di Mormon, in versione integrale o ridotta, era stato pubblicato in danese, francese, gallese, tedesco, italiano, hawaiano, svedese e spagnolo. Brigham si prodigò, andando oltre certe barriere culturali dell’epoca, aiutando i gruppi di migranti di molte diverse etnie e lingue a radunarsi nel Territorio dello Utah e a stabilire la loro casa tra i santi.21

Brigham Young

Ritratto di Brigham Young nello Utah, circa 1870.

La vita familiare

Brigham Young sposò la prima moglie, Miriam Works, nel 1824 a New York. Alcuni mesi dopo il loro battesimo, Miriam morì di tubercolosi. La seconda moglie di Brigham, Mary Ann Angell, contribuì a crescere i figli di Miriam e i propri, si prese cura della casa da sola durante le frequenti assenze di Brigham impegnato nelle varie missioni, e accettò il matrimonio plurimo quando le fu insegnato il principio.

Benché inizialmente lo preoccupasse, Brigham Young divenne presto un tenace difensore della pratica del matrimonio plurimo. Verso la fine della vita, Brigham era ben noto come padre di una grande famiglia plurima. Era stato suggellato a più di cinquanta donne, molte delle quali, ma non tutte, vivevano con lui. Alcune probabilmente attribuivano al loro suggellamento a Brigham un significato spirituale e non domestico. Brigham e sedici delle sue mogli ebbero un totale di cinquantasei figli. Come genitori, crearono nuove tradizioni per gestire la grande famiglia.22 Due delle sue mogli furono in seguito presidentesse generali della Società di Soccorso: Eliza R. Snow e Zina D. Huntington Jacobs.23 Molti dei figli di Brigham, e anche gli orfani accolti in famiglia, trascrissero cari ricordi della sua presenza paterna e dell’influenza che ebbe nella loro vita.

Wives and daughters of Brigham Young [ca. 1893]

Fotografia di 8 delle mogli di Brigham Young e di 16 delle sue figlie, circa 1893.

Cambiamenti all’organizzazione della Chiesa

Nell’ultimo decennio della sua vita, Brigham Young introdusse numerosi cambiamenti all’organizzazione della Chiesa. Nel 1867, Brigham invitò le donne a ripristinare la Società di Soccorso e a organizzarla in ogni rione. Quello stesso anno, organizzò un consiglio generale per la supervisione delle Scuole Domenicali locali. Nel 1869, con l’aiuto delle sue mogli e delle sue figlie, promosse il movimento per la morigeratezza, che ben presto portò alla creazione di un’organizzazione più ampia per le giovani donne.24 I lavori del Tempio di Salt Lake andavano a rilento e nel decennio del 1870 egli diresse la costruzione di un tempio a St. George e progettò i templi di Manti e di Logan.25 Nel 1877, quando il Tempio di St. George era quasi completato, Brigham lavorò con altri per mettere per iscritto per la prima volta le ordinanze del tempio in modo da assicurare che il lavoro di tempio continuasse dopo la sua morte così come aveva previsto. Tra i suoi atti finali come presidente della Chiesa, Brigham Young semplificò le responsabilità e i rapporti dei quorum del sacerdozio e dedicò il Tempio di St. George. Morì il 29 agosto 1877 all’età di settantasei anni.

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