Restaurazione e storia della Chiesa
Bacchette da rabdomante
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“Bacchette da rabdomante”

Bacchette da rabdomante

Joseph Smith e i suoi contemporanei vivevano in una cultura immersa nelle idee, nel linguaggio e nelle pratiche della Bibbia. I resoconti biblici, come la storia di Mosè e di suo fratello Aaronne, descrivevano l’uso di oggetti fisici come bastoni e verghe per manifestare il volere di Dio (vedere Esodo 7:9–12 e Numeri 17:8). Similmente, molti cristiani ai tempi di Joseph Smith credevano che le bacchette da rabdomante fossero strumenti per la rivelazione. Credevano che queste bacchette potessero aiutarli a trovare acqua e minerali sotto terra.1

Oliver Cowdery ca. 1880s

Oliver Cowdery

Le prime versioni della rivelazione contenuta in Dottrina e Alleanze 8 affermano che Oliver Cowdery aveva il “dono di lavorare con il germoglio” o con “la bacchetta della natura”, indicando che qualche volta aveva usato una bacchetta da rabdomante. Il Signore riconosceva il dono di Oliver, dichiarando che “non c’è altro potere se non Dio che possa fare in modo che questa cosa della Natura funzioni nelle tue mani”. Quando i dirigenti della Chiesa prepararono questa rivelazione per essere inclusa nell’edizione del 1835 di Dottrina e Alleanze, chiamarono il dono di Oliver “il dono di Aaronne”, per la sua somiglianza al bastone di Aaronne.2

Anche altre fonti indicano che Oliver Cowdery, così come Joseph Smith sr e Joseph Smith jr, usava probabilmente le bacchette da rabdomante. Ma la rivelazione non fa luce su come Cowdery impiegasse la sua bacchetta. Indica invece che questo era solo uno dei diversi doni disponibili a Cowdery. Inoltre, la rivelazione insegnò a Cowdery come ricevere il dono della traduzione mediante lo studio, la preghiera e l’aiuto dello Spirito Santo.

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