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Luca 23: La Crocifissione


Luca 23

La Crocifissione

Leggi la storia della crocifissione di Gesù Cristo e medita sulle parole dell’inno «Attonito resto»

Attonito resto pensando all’immenso amor

che il grande Sovrano professa e offre a me.

Io tremo al pensier del dolore che un dì patì,

per me peccatore in croce Gesù morì.

In croce Ei morì per potere ognun salvar;

non posso, non posso tal grande mercè scordar.

Con tutto me stesso per sempre Lo adorerò,

finché alle Sue alte dimore non giungerò.

Meraviglioso è il Suo grande amor,

che Gli costò dolor;

meraviglioso è il Suo amor per me!

(Inni, No. 114).

Altri resoconti di quello che leggi in Luca 23

Luca 23 – Matteo 27:2–61; Marco 15; Giovanni 18:28–19:42

Capire le Scritture

Luca 23

Sovvertiva la nostra nazione (v. 2) -Allontanava la gente da Cesare

Sedizione (v. 25) –Ribellione

Luca 23:7 – Erode

Erode non è un nome proprio ma un cognome portato da tutti coloro che discendevano da Erode il Grande. L’Erode di cui si parla in questo passo è Erode Antipa (vedere anche la voce «Erode» con il relativo albero genealogico nella Guida alle Scritture, pag. 66).

Luca 23:18 – Barabba

Barabba era un criminale tenuto in prigione a Gerusalemme per ribellione e omicidio. Il suo nome presenta un risvolto ironico. Tradotto letteralmente Barabba significa «figlio del padre» (vedere la voce «Barabba» nella Guida alle Scritture, pag. 23). Quando Pilato propose di liberare un prigioniero per onorare la celebrazione della Pasqua, i capi dei Giudei chiesero che Barabba venisse liberato al posto di Gesù, l’Unigenito Figliuolo del Padre (vedere Luca 23:18).

Luca 23:31 – Il legno verde e il legno secco

L’anziano Bruce R. McConkie scrisse: «Luca commenta così il riferimento al legno verde e al legno secco: ‹Così Egli disse, per indicare la dispersione di Israele e la desolazione dei pagani o in altre parole dei Gentili›, ossia la dispersione degli Israeliti che ebbe luogo al tempo della distruzione di Gerusalemme e le desolazioni che avrebbero colpito tutti gli uomini negli ultimi giorni, i giorni dell’ira e della vendetta che avrebbero preceduto la Sua seconda venuta» (The Mortal Messiah, 4:208).

Luca 23:39–43 – «Oggi tu sarai meco in paradiso»

Il profeta Joseph Smith spiegò che la frase «Oggi tu sarai meco in paradiso» significa «Oggi tu sarai meco nel mondo degli spiriti: allora io ti insegnerò tutto su di esso e risponderò alle tue domande» (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, 245). Gesù non appoggiò mai il concetto del pentimento in punto di morte.

Studiare le Scritture

Studia Luca 23 e svolgi l’attività A.

  1. Dal punto di vista di un’altra persona

    Leggi attentamente Luca 23 e immagina di trovarti nei panni di ognuna delle cinque seguenti persone Pilato, Barabba, l’umile malfattore (vedere Matteo 27:38) sulla croce, Simone di Cirene e Giuseppe di Arimatea. Dalle informazioni che trovi nelle Scritture, annota ciò che secondo te ciascuno di essi pensava del Salvatore.