Atti 15
La conferenza di Gerusalemme
I membri della Chiesa sono mai confusi su qual è la corretta dottrina della Chiesa? In Atti 15 leggiamo di una situazione simile a questa esistente nella chiesa primitiva. Molti Giudei che si erano uniti alla Chiesa pensavano che l’osservanza della leggi di Mosè e l’osservanza della circoncisione fossero ancora necessarie. Si aspettavano che anche i Gentili che volevano diventare cristiani seguissero queste usanze giudaiche. Leggi questo capitolo e osserva come le dispute riguardo a questa dottrina furono risolte nella Chiesa. Sei a conoscenza di esempi moderni di questo processo per risolvere le dispute dottrinali?
Capire le Scritture
Atti 15
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Dissenzione (v. 2) -Discussione
Atti 15:1–5 – Cristiani Giudei e cristiani Gentili
Come hai imparato nei Vangeli i Farisei erano Giudei che osservavano strettamente la legge di Mosè e le tradizioni degli anziani (vedere l’introduzione a Matteo 12, pagina 20). Quando alcuni di questi Farisei si convertirono al vangelo di Gesù Cristo volevano continuare ad osservare le loro tradizioni e pensavano che chiunque si unisse alla Chiesa, Gentili compresi, dovessero fare lo stesso.
Paolo comprese che questo non era giusto poiché la legge di Mosè, incluso il requisito della circoncisione, era stata adempiuta in Gesù Cristo (vedere Luca 24:44; 3 Nefi 15:4–5). Né i cristiani Giudei né i cristiani Gentili erano più tenuti a osservare la legge inferiore. Il disaccordo tra Paolo e i cristiani Giudei fu causa di un dissenso nella Chiesa che poteva essere risolto soltanto dagli apostoli riuniti per una conferenza della Chiesa.
A quella conferenza Pietro spiegò che il Signore gli aveva rivelato che i credenti Gentili erano accetti a Dio anche senza osservare le regole della legge di Mosè (vedere Atti 10). Il consiglio decise di richiedere l’obbedienza soltanto di una parte dell’antica legge, comprese le prescrizioni che proibivano l’idolatria. Nota il processo mediante il quale fu risolto il problema:
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I dirigenti della Chiesa si riunirono in consiglio per esaminare il problema (vedere Atti 15:1–6).
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Il profeta e presidente della Chiesa spiegò quello che il Signore gli aveva rivelato su tale argomento (vedere vv. 7–11).
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Gli altri dirigenti della Chiesa parlarono per sostenere il consiglio del Presidente e confermare che la risposta veniva da Dio (vedere vv. 12–20).
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La decisione del consiglio fu fatta conoscere al resto dei membri della Chiesa (vedere vv. 22–31).
Le due Dichiarazioni Ufficiali che seguono Dottrina e Alleanze 138 sono esempi moderni di questo processo all’opera nella Chiesa.
Studiare le Scritture
Studia Atti 15 e svolgi o l’attività A o l’attività B.
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Risoluzione delle dispute dottrinali
In Atti 15 abbiamo un esempio di come le dispute dottrinali vengono risolte nella chiesa del Signore (vedere la sezione «Capire le Scritture» per Atti 15:1–5). Esamina le seguenti domande che si riferiscono a come risolvere le dispute e scrivi la risposta nel tuo quaderno:
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Qual era l’oggetto della disputa in Atti 15? A chi si rivolse il popolo per ottenere una risposta?
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Chi si alzò per primo per rispondere alla domanda? Qual era la sua chiamata nella Chiesa? (Vedere Matteo 16:16–19). Come sapeva che Dio accettava i Gentili che credevano e si pentivano e non richiedeva loro di osservare la legge di Mosè? (Vedere Atti 10).
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Quali altri dirigenti della Chiesa parlarono? Si dichiararono d’accordo o no? (Vedere Atti 15:12–22).
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In che modo il resto dei membri della Chiesa venne a conoscenza di com’era stata risolta la disputa? (Vedere Atti 15:22–31).
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Quali esempi abbiamo di questo processo all’opera nella Chiesa, oggi?
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Differenze culturali in una Chiesa universale
La disputa riguardo alla circoncisione e alla legge di Mosè in Atti 15 non era soltanto una disputa su questioni dottrinali ma era anche uno scontro tra culture e tradizioni diverse. I Gentili convertiti da Paolo provenivano da molte nazioni diverse e le loro tradizioni erano assai differenti da quelle dei Giudei. L’anziano Richard G. Scott, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto:
«L’apprezzamento del proprio retaggio etnico, culturale e nazionale può essere buono, ma a volte può anche perpetuare uno stile di vita che un devoto santo degli ultimi giorni deve evitare …
[Il presidente Howard W. Hunter ha detto]: ‹Vi suggerisco di dare la precedenza all’apparteneza alla Chiesa di Gesù Cristo. Confrontate qualsiasi cosa vi venga richiesto di fare, sia dalla vostra famiglia, da coloro che amate, sia dal vostro retaggio culturale o dalle tradizioni tramandatevi – confrontate tutto con gli insegnamenti del Salvatore. Se vedete che questa cosa devia dai Suoi insegnamenti, allora lasciatela da parte, non la cercate. Non vi porterà gioia› (Prepare Yourself [pamphlet, 1996], 1–2)». (La Stella, luglio 1998, 89).
Pensa a un’usanza che può essere importante per i membri della Chiesa di un paese, ma non di un altro e descrivila nel tuo quaderno. Spiega che cosa, secondo te, una persona dovrebbe fare al riguardo secondo quanto hanno dichiarato il presidente Hunter e l’anziano Scott.