Giovanni 9
Gesù e il cieco dalla nascita
Ti sei mai smarrito in piena notte senza una luce? Come descriveresti i tuoi sentimenti? La missione del Signore era di portare la luce in un mondo immerso nelle tenebre. Egli aprì letteralmente gli occhi di un uomo nato cieco per simbolizzare il potere della Sua missione. Leggi Giovanni 9 e nota come le persone vedessero soltanto le tenebre anche se la «luce del mondo» splendeva su di loro.
Capire le Scritture
Giovanni 9:1–3, 34 – «Chi ha peccato?»
A quel tempo, e in parte anche oggi, era diffusa la tendenza a credere che le persone subissero dure prove perché avevano peccato (vedere Luca 13:1–5). Sembra che i Giudei credessero in una certa forma di vita preterrena poiché chiesero se la cecità di quell’uono era la conseguenza dei peccati che aveva commesso. Poiché era nato cieco dovevano chiedersi se avesse peccato prima di nascere. Gesù tuttavia rispose che la cecità non era la conseguenza del peccato.
Giovanni 9:22, 34 – «Espulso dalla Sinagoga»
La persona che veniva espulsa dalla Sinagoga perdeva molti diritti, privilegi e associazioni. Le venivano negati la scuola per i figli, i contatti sociali e l’insegnamento religioso.
Studiare le Scritture
Studia Giovanni 9 e svolgi le attività A e B.
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Uno degli scopi delle prove
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Secondo quanto Gesù dice in Giovanni 9:1–3, perché quell’uomo era nato cieco?
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Che cosa ci insegna la Sua risposta sulle menomazioni da cui sono affette alcune persone?
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Chi era veramente cieco?
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Dividi un foglio di carta in tre colonne e intitolale «Farisei», «Genitori», «Cieco». Sotto ogni titolo scrivi parole o frasi tratte da Giovanni 9:13–38 che dimostrano la loro cecità o visione spirituali.
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La cecità fisica spesso è considerata una grave menomazione. Analogamente, come può essere una menomazione la cecità spirituale?
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