Appuntamento al buio con una ragazza della Chiesa
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    Appuntamento al buio con una ragazza della Chiesa

    L’impegno preso da Renée di vivere il Vangelo ha cambiato la mia vita.

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    Illustrazioni di Alex Nabaum

    Non sono cresciuto come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ma grazie ai membri che ho incontrato ho imparato che la Luce di Cristo brilla in chi vive una vita onesta e pura. Queste persone diventano grandi esempi.

    Il mio primo contatto con la Chiesa avvenne grazie a un amico conosciuto all’università. Era un buon membro della Chiesa e aveva svolto una missione. Io sono cresciuto in una famiglia cattolica così, spesso, lui cercava di parlarmi di religione. Io però non ero granché interessato. Il mio amico però era molto sveglio e cercò di nuovo di farmi conoscere la Chiesa, organizzandomi un appuntamento al buio con una ragazza che vi apparteneva.

    Il nostro primo appuntamento

    Mi innamorai perdutamente di Renée nell’istante stesso in cui uscimmo per il nostro primo appuntamento. Mi sembrava così bella e vedevo che aveva qualcosa di speciale. Non molto tempo dopo ero pronto per impegnarmi con lei seriamente e formare una famiglia, ma dopo alcuni appuntamenti lei disse che non sarebbe più uscita con me perché io le piacevo “troppo” e lei voleva sposarsi nel tempio. A peggiorare le cose per me, presto lei partì in missione. Allora io decisi che i Santi degli Ultimi Giorni non mi piacevano.

    Quando Renée tornò dalla missione, il nostro amico comune mi invitò a una festa dove la rividi e ricominciammo a trascorrere del tempo insieme. Mi ero laureato all’università e avevo un ottimo lavoro e di nuovo mi sentivo pronto per il matrimonio. Pensavo di essere un buon partito, quindi le chiesi di sposarmi. Lei disse no.

    Incontrare con riluttanza i missionari

    Per continuare a stare con lei, accettai l’invito di ascoltare i missionari. Una volta lei venne da me e, con le lacrime agli occhi, rese testimonianza del Libro di Mormon e mi implorò di leggerlo. Voleva che ottenessi una testimonianza del Vangelo per poter realizzare il suo desiderio di sposarsi al tempio. Io l’amavo e non volevo deluderla così dissi che lo avrei letto. Tuttavia, anche se avevo accettato di incontrare i missionari, inizialmente lo feci solo per guadagnarmi del tempo per convincere Renée a sposarmi. Non avevo intenzione di unirmi a una nuova religione.

    Dopo alcuni appuntamenti con i missionari, continuavo a non essere interessato. Sedevo alle loro lezioni, ma in realtà non prestavo attenzione né cercavo di sentire lo Spirito. Il mio cuore era chiuso perché non stavo ascoltando i missionari per me stesso, lo facevo per Renée. Le cose erano a un punto morto e non riuscivo a convincere Renée che sarei stato un buon marito per lei anche senza essere battezzato. Lei rimase ferma nelle sue convinzioni.

    Personalizzare il Libro di Mormon

    Poi ci fu un cambio nei missionari. Venne a insegnarmi un nuovo missionario che ebbe un’idea. Mi fece aprire le Scritture ad Alma 42 e mi chiese di leggere loro ad alta voce quel capitolo, versetto dopo versetto. Voleva però che invece di leggerlo parola per parola, lo leggessi aggiungendo il mio nome. Io non volevo farlo ma lui insistette e così iniziai con il primo versetto. “Ed ora, Joaquin…”. Non appena ebbi letto quelle parole il libro iniziò a parlarmi. Inserendo il mio nome, sentii il potere della testimonianza personale.

    La parte successiva di Alma 42 insegna la Caduta di Adamo ed Eva e poi, alla fine, il piano di redenzione. Quando arrivai al versetto 29 e lessi: “Ed ora, Joaquin, desidero che tu non ti lasci più turbare da queste cose”, iniziai a piangere come un bambino. Non avevo mai pianto in quel modo prima. Sapevo che il Libro di Mormon era vero, ma non riuscivo neppure a finire di leggere il capitolo. Quando alla fine mi ricomposi, dissi ai missionari che volevo essere battezzato. Renée era felicissima. Fui battezzato e finalmente lei accettò di sposarmi. Un anno dopo siamo stati suggellati nel Tempio di Buenos Aires, in Argentina.

    Sono molto grato per l’impegno preso da Renée di vivere il Vangelo e di sposarsi nel tempio. Il suo fedele impegno non solo rafforzò il suo rapporto con Dio e con il Vangelo, ma portò anche me a conoscere il Vangelo. So perché lei mi sembrava così bella: perché era onesta, amorevole e pura. Grazie alla sua fedeltà, sono stato in grado di sviluppare una testimonianza personale del Libro di Mormon e di questa Chiesa.