Restaurazione e storia della Chiesa
‘Ogni cosa deve essere fatta in ordine’
precedente avanti

“‘Ogni cosa deve essere fatta in ordine’” Rivelazioni nel contesto (2016)

“‘Ogni cosa deve essere fatta in ordine’” Rivelazioni nel contesto

“Ogni cosa deve essere fatta in ordine”

DeA 28, 43

Nell’estate del 1830, Oliver Cowdery scrisse a Joseph Smith dalla casa di Peter Whitmer, il luogo in cui pochi mesi prima era stata organizzata la Chiesa: “Ti comando nel nome di Dio di cancellare queste parole, perché tra noi non vi siano frodi sacerdotali”1. Il suo impeto era chiaro, ma che cosa aveva allarmato il secondo anziano della Chiesa al punto da renderlo così veemente nel rivolgersi al Profeta?

Dietro incarico divino, Oliver Cowdery scrisse un documento chiamato “Articoli della Chiesa di Cristo” che in seguito venne sostituito da un secondo documento scritto da Joseph, intitolato “Articoli e Alleanze della Chiesa di Cristo”. Il documento di Joseph usava sostanzialmente lo stesso linguaggio, ma aggiungeva dei passaggi importanti che chiarivano e ampliavano la versione originale di Oliver Cowdery. Il documento di Joseph Smith fu accettato come vincolante dalla Chiesa nella conferenza del giugno 1830. Nonostante fosse stato accettato dalla Chiesa, Oliver non approvava questa frase contenuta nell’elenco dei requisiti per il battesimo: “e manifestano veramente con le loro opere di aver ricevuto lo Spirito di Cristo per la remissione dei loro peccati”2.

Forse, a causa del suo coinvolgimento nello sviluppo del documento, Oliver Cowdery si sentiva in diritto di avanzare delle pretese riguardanti il testo. Ma Joseph non era d’accordo, e insisteva che quel requisito era giunto per rivelazione. In risposta, Joseph chiese “in forza di quale autorità egli [Oliver Cowdery] si arrogava il diritto di comandar[gli] di alterare, o di cancellare, di aggiungere o di togliere parti da una rivelazione o comandamento dell’Iddio Onnipotente”3.

Qualche giorno dopo, Joseph partì dalla sua casa ad Harmony, in Pennsylvania, per incontrare Oliver Cowdery a casa dei Whitmer a Fayette, nello stato di New York. I registri storici di Joseph Smith riportano: “Trovai la famiglia [Whitmer] della sua [di Oliver Cowdery] stessa favorevole opinione, in generale […] e fu soltanto con grande fatica e perseveranza che potei indurre qualcuno di loro a ragionare con calma sull’argomento”. Alla fine, “riuscii a indurre non soltanto i Whitmer, ma anche Oliver Cowdery a riconoscere che essi erano nell’errore”4.

Con il beneficio di diversi anni di esperienza, in seguito Joseph rifletté sull’episodio e scrisse: “E così tale errore venne sradicato e, essendo sorto dalla presunzione e dal giudizio avventato, era l’errore più adatto (una volta debitamente compreso) ad insegnare a tutti e ad ognuno di noi la necessità di essere umili e remissivi dinnanzi al Signore, affinché egli possa insegnarci le sue vie; affinché noi possiamo camminare sui suoi sentieri e vivere di ogni parola che esce dalla sua bocca”5.

Tuttavia la lezione non venne appresa così facilmente. Nel giro di pochi mesi, Joseph dovette riaffermare la sua autorità di portavoce delle rivelazioni. Nell’agosto del 1830, le persecuzioni intorno alla sua casa ad Harmony, in Pennsylvania, costrinsero Joseph e sua moglie Emma a stabilirsi dai Whitmer. Poco dopo il suo arrivo, Joseph scoprì che Hiram Page, il marito di una delle figlie dei Whitmer, aveva usato una pietra per ricevere due rivelazioni riguardanti la Chiesa.6

Forse ricordando il successo ottenuto nel persuadere Oliver Cowdery e i Whitmer del loro errore riguardo agli “Articoli e alle Alleanze”, Joseph volle ragionare con loro in attesa di una conferenza che si sarebbe dovuta tenere ain settembre. Ben presto egli scoprì, tuttavia, che la fede nelle presunte rivelazioni di Hiram Page era molto più diffusa di quanto avesse pensato, quindi cercò una rivelazione in merito.7

La rivelazione era diretta a Oliver Cowdery. Oliver Cowdery venne rassicurato del fatto che la sua voce sarebbe stata udita, ma fu ammonito che “nessuno sarà nominato per ricevere comandamenti & rivelazioni in questa chiesa eccetto il mio servitore Joseph poiché egli li riceve proprio come Mosè & tu sarai obbediente alle cose che gli darò”8.

Oliver Cowdery avrebbe dovuto essere per Joseph Smith ciò che Aaronne fu per Mosè, avrebbe dovuto servire come insegnante e come portavoce. Il primo compito che ricevette in questa veste fu di convincere Hiram Page del suo errore riguardo alle rivelazioni ottenute tramite la sua pietra. Poi egli dovette intraprendere una missione tra gli Indiani d’America.9

Ricordando l’episodio, Joseph Smith riporta che, quando a fine settembre si tenne la conferenza, “fu affrontato l’argomento della pietra precedentemente menzionata e, dopo un’indagine considerevole, il fratello Page, come pure tutta la Chiesa presente, ripudiarono la pietra e tutto quanto le era connesso, con nostra mutua soddisfazione e felicità”10. I brevi verbali di Oliver Cowdery riportano che Joseph Smith “fu scelto dai presenti alla conferenza per ricevere e scrivere le rivelazioni & i comandamenti per questa Chiesa”&11.

Joseph Smith ricevette spesso rivelazioni e comandamenti, ma la maggior parte di essi non fu pubblicata prima di diversi anni, il che ne limitò la fruizione tra i membri della Chiesa. Contemporaneamente, l’impegno missionario della Chiesa produsse un grande numero di nuovi proseliti. Molti membri non conoscevano, o non comprendevano, oppure sceglievano di ignorare le rivelazioni che chiarivano il ruolo di Joseph Smith e occasionalmente nella Chiesa continuarono ad esservi delle false asserzioni di rivelazioni.

Non molto tempo dopo il trasferimento della Chiesa in Ohio, una certa “donna di nome Hubble” si fece avanti, annunciando le proprie rivelazioni.12 & Ancora una volta una rivelazione, (oggi nota come Dottrina e Alleanze 43), confermò che Joseph Smith era “nominato per ricevere comandamenti & rivelazioni dalla mia [di Dio] mano” e aggiunse “che nessun altro [sarebbe stato] nominato a questo dono se non tramite lui”13.

La dottrina dei santi relativa alle rinnovate manifestazioni dello Spirito Santo, simili a quelle riportate nel Nuovo Testamento, invitò i membri a cercare il dono della rivelazione per se stessi. Per quanto riguarda la Chiesa nel suo insieme, tuttavia, la sua organizzazione e le sue pratiche in evoluzione indicarono in Joseph Smith l’unica persona avente l’autorità di pronunciare rivelazioni vincolanti per tutti i membri della Chiesa. “Poiché”, come reso noto a Oliver Cowdery nella rivelazione del settembre 1830, “ogni cosa […] deve essere fatta in ordine”14.

  1. Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 51, josephsmithpapers.org.

  2. Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 51.

  3. Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 51.

  4. Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 51.

  5. Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 51.

  6. Vedere Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 53–54.

  7. Vedere Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 54.

  8. “Revelation, July 1830–B [D&C 28]”, in Revelation Book 1, 40, josephsmithpapers.org; vedere anche Dottrina e Alleanze 28:2.

  9. Vedere “Revelation, June 1830–B [D&C 28]”, in Revelation Book 1, 40.

  10. Joseph Smith, “History, 1838–1856, volume A-1 [23 December 1805–1830 August 1834]”, 58.

  11. “Minutes, 26 September 1830”, in Minute Book 2, 2, josephsmithpapers.org.

  12. “John Whitmer, History, 1831–ca 1847”, 18, josephsmithpapers.org. Si trattava presumibilmente di Louisa Hubbell, un membro dei Discepoli di Cristo che si convertì e poi nel maggio del 1831 si unì di nuovo ai Discepoli. Un’altra possibilità è che si trattasse di Laura Hubbell, un’altra convertita dell’Ohio.

  13. “Revelation, February 1831–A [D&C 43]”, in Revelation Book 1, 67, josephsmithpapers.org.

  14. “Revelation, September 1830–B [D&C 28]”, in Revelation Book 1, 41.