Ricevere tutto ciò che il padre possiede: una parabola moderna
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    Ricevere tutto ciò che il padre possiede: una parabola moderna

    Tratto da un discorso dell’anziano Carlos Asay (1926–1999) dei Settanta, “Il giuramento e l’alleanza del sacerdozio”, La Stella, gennaio 1986, 37.

    Un giovane uomo si stava preparando a svolgere una missione. I suoi genitori avevano accettato di pagare la sua missione fin tanto che lui ne avesse rispettato le regole e avesse lavorato duro. Egli acconsentì.

    Dopo essere arrivato sul campo della missione, aveva scoperto che l’opera missionaria era più dura di quanto pensasse. Imparare una nuova lingua, adattarsi a una cultura diversa ed essere rifiutato lo scoraggiavano. Il suo collega e il presidente di missione cercavano di incoraggiarlo, ma lui continuava ad arrendersi.

    Aveva detto al suo presidente di missione che voleva tornare a casa. Così il presidente di missione chiamò il padre del ragazzo dandogli il permesso di chiamare suo figlio.

    Il missionario parlò al padre del suo scoraggiamento. Suo padre disse: “Per anni io e tua madre abbiamo atteso il giorno in cui avresti svolto una missione a tempo pieno. Sappiamo quanto sia importante insegnare il vangelo di Gesù Cristo a coloro che non lo hanno”.

    Il figlio rispose: “Papà, non avevo capito che la missione contasse tanto per te”.

    “Significa tutto per me”, dichiarò il padre. “Ho lavorato per tutta la vita, ho costruito la mia impresa e ho risparmiato pensando a una persona: te. Il mio obiettivo è sempre stato quello di prepararti una buona eredità”.

    “Ma papà”, intervenne il figlio, “questo non cambia il fatto che non mi piace…”

    Il padre lo interruppe, “Come posso affidare i miei affari alle tue cure se non sai dar prova di te servendo il Signore per due brevi anni?”

    Ci fu una pausa mentre il figlio meditava sulla domanda del padre.

    Poi il padre disse: “Figlio mio, se sarai fedele in questa chiamata e ti dimostrerai degno sotto ogni aspetto, tutto ciò che possiedo sarà tuo”.

    Toccato da questa promessa, il figlio disse con coraggio a suo padre: “Rimarrò in missione”.

    Il ragazzo rimase e servì fedelmente. Seguì le regole della missione e lavorò duramente. E sì, un giorno dopo la sua missione, ricevette da suo padre l’eredità che gli aveva promesso, tutto quello che possedeva.