LDS Charities: trent’anni di servizio
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    LDS Charities: trent’anni di servizio

    Quello di servire il prossimo non è un principio nuovo. La Chiesa è stata dedita all’aiutare i poveri e i bisognosi in tutte le dispensazioni.

    Trent’anni fa, il 27 gennaio 1985, tale dedizione fu dimostrata durante un digiuno speciale grazie al quale i membri della Chiesa donarono sei milioni di dollari americani per aiutare le vittime di carestia in Etiopia. Ciò segnò l’inizio di quelle che sarebbero diventate le LDS Charities. Quello stesso anno, con un digiuno fatto a novembre, si raccolsero altri cinque milioni di dollari per aiuti alimentari. Quei due digiuni accelerarono l’opera dei nostri giorni.

    Nei trent’anni successivi a quel digiuno, la Chiesa ha inviato 1,2 miliardi di dollari in aiuti per le persone che soffrono. Tali aiuti includono cibo, rifugio, forniture mediche, vestiario e generi di soccorso. Inoltre, le LDS Charities hanno offerto aiuto a lungo termine grazie a iniziative che forniscono sedie a rotelle, vaccini, acqua potabile, alimentazione per la famiglia, trattamento della vista, assistenza materna e neonatale. La Chiesa collabora con altre stimabili organizzazioni umanitarie per utilizzare al meglio tutte le donazioni.

    Il presidente Thomas S. Monson ha spesso insegnato che, come membri della Chiesa, abbiamo la responsabilità di aiutare gli affamati, i senza tetto e gli oppressi. I membri della Chiesa si sono dimostrati all’altezza dell’invito. Hanno contribuito in silenzio con milioni di ore di servizio e centinaia di milioni di dollari, senza tanto clamore e senza ringraziamenti ufficiali. Oltre ad aver contribuito al fondo umanitario riportato nel cedolino per le donazioni, i membri hanno effettuato donazioni attraverso l’LDS Philantropies, hanno svolto missioni, sono stati buoni amici e buoni vicini, hanno svolto volontariato nelle strutture del programma di benessere o nelle comunità e hanno donato il proprio tempo e il proprio amore a centinaia di migliaia di organizzazioni locali degne di fiducia.

    Nel farlo, iniziano a compiere ciò che il Salvatore insegnò sul prendersi cura dei poveri e dei bisognosi:

    “Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere, e m’accoglieste;

    […] in quanto l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me” (Matteo 25:35, 40).