L’abito da sposa di mia madre
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    L’abito da sposa di mia madre

    Angélica Flores Algaba, Querétaro, Messico

    Ero una ragazza quando vidi per la prima volta l’abito da sposa di mia madre. Era piegato con cura dentro una scatola e ricordo mia madre mentre lo toglieva dolcemente dalla scatola per mostrarmelo. Quanto era bello! Volevo tanto indossare quell’abito quando sarebbe arrivato il giorno del mio matrimonio.

    Mia madre lo ripose delicatamente e promise che a suo tempo me lo avrebbe prestato. Disse che l’abito era stato un regalo speciale da parte di mio padre. Era così innamorata e bellissima nelle foto del suo matrimonio. I miei genitori, non appartenenti alla Chiesa, erano persone stupende.

    Appresi della Chiesa quando incontrai l’uomo che sarebbe diventato mio marito. Quell’incontro fu insolito perché, nonostante lui non fosse attivo nella Chiesa, la nostra conversazione portò alla storia della Prima Visione. La trovai meravigliosa, ma non ero pronta ad accettarla.

    Dopo esserci frequentati per sedici mesi, i miei sogni si avverarono e finalmente indossai l’abito da sposa di mia madre e col suo lungo strascico mi incamminai verso l’altare, verso il mio fidanzato. Anch’io ero tanto innamorata. Molte persone dissero che sembravo esattamente mia madre il giorno del suo matrimonio.

    Gli anni passarono e avemmo due figli maschi. Quando mio marito cercò di ritornare in Chiesa, intralciai i suoi sforzi. Anche se in gioventù non ero attiva nella mia chiesa, ho avuto difficoltà ad accettarne un’altra.

    Finalmente le cose cambiarono dopo diciannove anni di matrimonio. Mio marito ritornò in Chiesa e dopo alcune settimane cominciai ad andarci insieme a lui. La mia testimonianza crebbe rapidamente, venni battezzata e confermata. Subito dopo, il mio più grande desiderio era quello di prepararmi a essere suggellata a mio marito nel tempio.

    Quando arrivò il felice giorno del nostro suggellamento, indossai di nuovo l’abito bianco di mia madre. Un’amica della Chiesa lo adattò rendendolo adeguato a essere indossato nel tempio. Da allora lo indosso sempre.

    Quando mio padre morì, mia madre aveva ormai raggiunto i suoi ultimi giorni, non era ancora pronta ad accettare la Chiesa restaurata. Ma le raccontai molte cose meravigliose in merito alla Restaurazione. Le dissi anche che quando avrebbe oltrepassato il velo, avrebbe sentito il messaggio del Vangelo. Le promisi che dopo un anno, avrei indossato il nostro abito per conto suo affinché potesse ricevere, tramite procura, le ordinanze del tempio ed essere suggellata a mio padre. E fu così.

    Ormai il mio abito è vecchio e so che un giorno dovrò sostituirlo. Ma fino a quel giorno, continuerò a indossarlo con amore: per mio marito, per mia madre e mio padre, per i membri della mia famiglia che ho servito per procura nel tempio, per il Vangelo, per le mie sacre alleanze e per il mio Padre Celeste e Suo Figlio, Gesù Cristo.