Conferenza generale
Aprire i cieli per ricevere aiuto
File scaricati
Questa pagina (MP3)
Note a piè di pagina

Hide Footnotes

Tema

Aprire i cieli per ricevere aiuto

Mettiamo la nostra fede nel Signore Gesù Cristo in azione!

Che sessione unica e meravigliosa è stata questa! Grazie, cari Laudy ed Enzo. Avete rappresentato benissimo le magnifiche giovani donne e i magnifici giovani uomini della Chiesa.

Miei cari fratelli e mie care sorelle, oggi abbiamo sentito parlare molto della Restaurazione della Chiesa — la stessa Chiesa che il nostro Salvatore, Gesù Cristo, istituì durante il Suo ministero terreno. Questa Restaurazione ha avuto inizio esattamente nella primavera di duecento anni fa quando Dio Padre e Suo Figlio, Gesù Cristo, sono apparsi al giovane Joseph Smith.

Dieci anni dopo questa visione trascendente, il profeta Joseph Smith e cinque altri furono chiamati a essere i membri fondatori della Chiesa restaurata del Signore.

Da quel piccolo gruppo riunito il 6 aprile 1830 è sorta un’organizzazione globale con più di sedici milioni di membri. Il bene che questa Chiesa compie in tutto il mondo per alleviare le sofferenze umane ed esercitare un influsso benefico sull’umanità è ampiamente noto. Il suo scopo primario, tuttavia, è quello di aiutare gli uomini, le donne e i bambini a seguire il Signore Gesù Cristo, a osservare i Suoi comandamenti e a qualificarsi per la più grande di tutte le benedizioni: quella della vita eterna con Dio e con i loro cari.1

Nel commemorare l’evento che ebbe inizio nel 1820, è importante ricordare che sebbene riveriamo Joseph Smith come profeta di Dio, questa non è la chiesa di Joseph Smith e neppure la chiesa di Mormon. Questa è la Chiesa di Gesù Cristo. Egli ha decretato come deve essere chiamata in modo esatto la Sua Chiesa: “Poiché è così che dovrà essere chiamata la mia chiesa negli ultimi giorni, cioè [La] Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”2.

Ho già parlato di una correzione di rotta necessaria nel modo in cui ci riferiamo al nome della Chiesa.3 Da allora, sono state fatte molte cose per attuare questa correzione. Sono molto grato al presidente M. Russell Ballard e all’intero Quorum dei Dodici Apostoli, che hanno fatto moltissimo per guidare questi sforzi così come anche quelli relativi a un’altra iniziativa che annuncerò stasera.

I dirigenti e i dipartimenti della Chiesa, gli enti collegati e milioni di membri — e altri — ora usano il nome corretto della Chiesa. La guida di stile ufficiale della Chiesa è stata rettificata. Il sito Internet principale della Chiesa è ora ChurchofJesusChrist.org. Gli indirizzi per le e-mail, i nomi dei domini e i canali dei social media sono stati aggiornati. Il nostro amato coro è ora The Tabernacle Choir at Temple Square.

Abbiamo compiuto questi sforzi straordinari perché quando rimuoviamo il nome del Signore dal nome della Sua Chiesa, rimuoviamo inavvertitamente Lui quale elemento centrale della nostra adorazione e della nostra vita. Quando al battesimo prendiamo su di noi il nome del Salvatore, ci impegniamo a testimoniare — mediante le nostre parole, i nostri pensieri e le nostre azioni — che Gesù è il Cristo.4

In passato ho promesso che, se avessimo fatto “del nostro meglio per ritornare all’utilizzo del nome corretto della Chiesa del Signore”, Egli avrebbe “[riversato] il Suo potere e le Sue benedizioni sul capo dei Santi degli Ultimi Giorni in modi che non abbiamo mai visto”.5 Oggi rinnovo quella promessa.

Per aiutarci a ricordare Lui e a identificare La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni come la Chiesa del Signore, siamo lieti di presentare un simbolo che denoterà il posto centrale di Gesù Cristo nella Sua Chiesa.

Questo simbolo contiene il nome della Chiesa all’interno di una pietra angolare. Gesù Cristo è la pietra angolare principale.6

Wordmark with Cornerstone

Al centro del simbolo si trova una raffigurazione della statua marmorea del Christus di Thorvaldsen. Essa ritrae il Signore risorto, vivente, che stende le braccia per abbracciare tutti coloro che verranno a Lui.

Simbolicamente, Gesù Cristo si trova sotto un arco. L’arco ci rammenta il Salvatore risorto che uscì dalla tomba il terzo giorno dopo la Sua Crocifissione.

High-Fidelity Symbol

Questo simbolo dovrebbe risultare familiare a molti, dato che abbiamo identificato per molto tempo il vangelo restaurato con il Cristo risorto, vivente.

Il simbolo verrà ora utilizzato come elemento visivo identificativo per le pubblicazioni ufficiali, le notizie e gli eventi della Chiesa.7 Ciò rammenterà a tutti che questa è la Chiesa del Salvatore e che tutto quello che facciamo, come membri della Sua Chiesa, è incentrato su Gesù Cristo e sul Suo vangelo.

Ora, miei cari fratelli e mie care sorelle, domani è la Domenica delle Palme, come l’anziano Gong ha spiegato in modo così eloquente. Dopo di che, entreremo nella settimana speciale che culminerà con la Pasqua. Come seguaci di Gesù Cristo che vivono in un periodo in cui la pandemia di COVID-19 ha messo tutto il mondo in agitazione, non limitiamoci a parlare di Cristo né a predicare di Cristo né a utilizzare un simbolo che rappresenta Cristo.

Mettiamo la nostra fede nel Signore Gesù Cristo in azione!

Come sapete, i membri della Chiesa osservano la legge del digiuno una volta al mese.

La dottrina del digiuno è antica. È stata praticata da eroi biblici sin dai primissimi albori. Mosè, Davide, Esdra, Nehemia, Ester, Isaia, Daniele, Gioele e molti altri digiunavano e predicavano il digiuno.8 Attraverso gli scritti di Isaia, il Signore ha detto: “Il digiuno di cui mi compiaccio non è egli questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami del giogo, che si lascino liberi gli oppressi […]?”9.

L’apostolo Paolo esortò i santi di Corinto a “[darsi al digiuno e] alla preghiera”10. Il Salvatore stesso ha dichiarato che certe cose “non [escono] se non mediante la preghiera e il digiuno”11.

Di recente ho affermato in un video sui social media che “come medico e chirurgo ho grande ammirazione per gli operatori sanitari, per gli scienziati e per tutti coloro che stanno lavorando senza posa per ridurre la diffusione del COVID-19”12.

Ora, come presidente de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e come apostolo di Gesù Cristo, io so che Dio “ha ogni potere, ogni saggezza e ogni intelligenza; egli comprende ogni cosa ed è un Essere misericordioso, fino alla salvezza per tutti coloro che si pentiranno e crederanno nel suo nome”13.

Pertanto, durante tempi di profondo sgomento, come quando una malattia raggiunge proporzioni pandemiche, la cosa più naturale per noi è invocare il nostro Padre Celeste e Suo Figlio — il Sommo Guaritore — affinché manifestino il Loro prodigioso potere di benedire i popoli della terra.

Nel mio messaggio video, ho invitato tutti a unirsi in digiuno domenica 29 marzo 2020. Molti di voi forse hanno visto il video e si sono uniti al digiuno. Alcuni forse no. Ma abbiamo ancora bisogno di aiuto dal cielo.

Pertanto questa sera, miei cari fratelli e mie care sorelle, nello spirito dei figli di Mosia, i quali si dedicarono a lungo alla preghiera e al digiuno14, e come parte della nostra conferenza generale di aprile 2020, indìco un altro digiuno mondiale. A tutti coloro la cui salute lo consente dico: digiuniamo, preghiamo e uniamo la nostra fede ancora una volta. Imploriamo in preghiera sollievo da questa pandemia globale.

Invito tutti, compresi coloro che non sono della nostra fede, a digiunare e a pregare il 10 aprile, Venerdì Santo, affinché l’attuale pandemia possa essere controllata, i caregivers protetti, l’economia rafforzata e la vita normalizzarsi.

Come digiuniamo? È consuetudine farlo per due pasti o per un periodo di 24 ore. Tuttavia, siete voi a decidere che cosa costituisce un sacrificio per voi, mentre ricordate il sacrificio supremo che il Salvatore ha fatto per voi. Uniamoci nell’implorare la guarigione in tutto il mondo.

Il Venerdì Santo è il giorno perfetto per far sì che il nostro Padre Celeste e Suo Figlio ci ascoltino!

Cari fratelli e care sorelle, esprimo il mio profondo amore per voi, insieme alla mia testimonianza della divinità dell’opera in cui siamo impegnati. Questa è La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Egli ne è a capo e dirige tutto ciò che facciamo. So che Egli risponderà alle suppliche del Suo popolo. Di questo rendo testimonianza nel sacro nome di Gesù Cristo. Amen.