2010–2019
Uno in Cristo
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Uno in Cristo

Miei cari compagni nell’opera del Signore, credo che possiamo e dobbiamo migliorare molto nell’accogliere nuovi amici nella Chiesa.

Buon pomeriggio, miei cari fratelli e mie care sorelle. Come diciamo nella mia lingua madre, il portoghese brasiliano: “Boa tarde!”. Mi sento benedetto per l’opportunità di riunirci in questa meravigliosa conferenza generale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sotto la direzione del nostro amato profeta, il presidente Russell M. Nelson. Rimango a bocca aperta davanti alla grande opportunità che ognuno di noi ha di ascoltare la voce del Signore tramite i Suoi servitori sulla terra in questi ultimi giorni.

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Il mio paese d’origine, il Brasile, è molto ricco di risorse naturali. Una di queste è il famoso Rio delle Amazzoni, uno dei fiumi più lunghi e più larghi del mondo. È formato da due fiumi distinti: il Rio Solimões e il Rio Negro. Curiosamente, i due fiumi scorrono insieme per diversi chilometri prima che le acque si amalgamino, in quanto hanno origine, velocità, temperatura e composizione chimica molto diverse. Alla fine, dopo parecchi chilometri, le acque si mischiano diventando un fiume diverso dai singoli fiumi che lo compongono. Solo dopo che si verifica questa unione, il Rio delle Amazzoni diventa così potente da respingere l’acqua marina una volta raggiunto l’Oceano Atlantico, tanto che è possibile trovare acqua dolce perfino molti chilometri al largo.

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In modo simile a quello in cui il Rio Solimões e il Rio Negro scorrono insieme per formare il grande Rio delle Amazzoni, i figli di Dio arrivano nella Chiesa restaurata di Gesù Cristo da contesti sociali, tradizioni e culture diversi, dando vita a questa meravigliosa comunità di santi in Cristo. Col tempo, incoraggiandoci, sostenendoci e amandoci a vicenda, ci uniamo per formare una possente forza benefica per il mondo. In qualità di seguaci di Gesù Cristo che scorrono uniti in questo fiume di rettitudine, potremo portare l’“acqua dolce” del Vangelo a un mondo assetato.

2012 PAD Stock footage-Washington DC Ward and
2018 PAD Mormon Newsroom - Prophet Inspires

Il Signore ha ispirato i Suoi profeti a insegnarci come possiamo sostenerci e amarci l’un l’altro, in modo da poter diventare uniti nella fede e negli intenti seguendo Gesù Cristo. Paolo, l’apostolo del Nuovo Testamento, ha insegnato: “Voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo […]; poiché voi tutti siete uno in Cristo Gesù1.

Quando al battesimo promettiamo di seguire il Salvatore, attestiamo dinanzi al Padre che siamo disposti a prendere su di noi il nome di Cristo.2 Quando ci impegniamo ad acquisire le Sue caratteristiche divine nella nostra vita, diventiamo diversi da ciò che eravamo prima, tramite l’Espiazione di Cristo, il Signore, e il nostro amore per tutte le persone cresce in maniera naturale.3 Proviamo un interesse sincero per il benessere e la felicità di tutti. Ci consideriamo fratelli e sorelle, figli di Dio con origine, caratteristiche e potenziale divini. Desideriamo prenderci cura e portare i fardelli gli uni degli altri.4

Questo è ciò che Paolo ha descritto come carità5, carità che il profeta Mormon, nel Libro di Mormon, ha descritto come “il puro amore di Cristo”6, che è la forma di amore più sublime, più nobile e più forte. Recentemente il nostro attuale profeta, il presidente Russell M. Nelson, ha spiegato che una manifestazione di questo puro amore di Cristo è racchiusa nell’atto del ministrare, che è un approccio più mirato e più santo all’impegno di amare gli altri e prendersi cura di loro come faceva il Salvatore.7

Esaminiamo questo principio di amare e prenderci cura degli altri alla maniera del Salvatore nel contesto di offrire incoraggiamento, aiuto e sostegno ai nuovi convertiti e a coloro che cominciano a mostrare interesse nel prendere parte alle riunioni della nostra Chiesa.

Quando escono dal mondo e abbracciano il vangelo di Gesù Cristo unendosi alla Sua Chiesa, questi nuovi amici diventano Suoi discepoli nascendo di nuovo tramite Lui.8 Si lasciano alle spalle un mondo che conoscevano bene e scelgono di seguire Gesù Cristo con pieno intento di cuore, unendosi a un nuovo “fiume” come il possente Rio delle Amazzoni — un fiume che è una valorosa forza di bontà e rettitudine che scorre verso la presenza di Dio. L’apostolo Pietro l’ha descritto come “una generazione eletta, un real sacerdozio, una gente santa, un popolo che Dio s’è acquistato”9. Inizialmente, quando si immettono in questo fiume nuovo e sconosciuto, questi nuovi amici potrebbero sentirsi un po’ smarriti. Si ritrovano a mescolarsi in un fiume con origini, temperatura e composizione chimica uniche — un fiume che ha le sue tradizioni, la sua cultura e la sua terminologia. Potrebbero sentirsi sopraffatti da questa nuova vita in Cristo. Pensate per un attimo a come potrebbero sentirsi quando odono per la prima volta espressioni come “serata familiare”, “comitato dei giovani del vescovato”, “domenica di digiuno”, “battesimo per i morti”, “triplice” e così via.

È facile capire perché potrebbero non sentirsi integrati. In queste situazioni, potrebbero chiedersi: “C’è posto per me qui? Sono adatto alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni? La Chiesa ha bisogno di me? Troverò nuovi amici disposti ad aiutarmi e a sostenermi?”.

Miei cari amici, in quei momenti, coloro tra noi che si trovano a un punto diverso nel lungo viaggio del discepolato devono tendere una mano cordiale e amichevole ai nostri nuovi amici, accettarli a prescindere da dove questi siano sul sentiero, aiutarli, amarli e includerli nella propria vita. Tutti questi nuovi amici sono figli e figlie preziosi di Dio.10 Non possiamo permetterci di perdere neanche uno solo di loro perché, come il Rio delle Amazzoni dipende dai suoi affluenti, noi abbiamo bisogno di loro proprio come loro hanno bisogno di noi per diventare una possente forza benefica per il mondo.

I nostri nuovi amici portano con sé i talenti che hanno ricevuto da Dio, il loro fervore e la loro bontà. Il loro entusiasmo per il Vangelo può essere contagioso, aiutandoci così a infondere nuova vita alla nostra testimonianza. Portano, inoltre, nuove prospettive alla nostra comprensione della vita e del Vangelo.

Da lungo tempo ci è stato insegnato come possiamo aiutare i nostri nuovi amici a sentirsi benvenuti e amati nella Chiesa restaurata di Gesù Cristo. Hanno bisogno di tre cose per rimanere forti e fedeli nel corso della loro vita.

Primo: hanno bisogno di fratelli e sorelle nella Chiesa che nutrono un interesse sincero verso di loro, amici veri e leali a cui possono rivolgersi in ogni momento, che cammineranno al loro fianco e che risponderanno alle loro domande. Come membri, dobbiamo sempre essere vigili e cercare le facce nuove quando partecipiamo alle attività e alle riunioni della Chiesa, a prescindere dalle responsabilità, dagli incarichi o dalle preoccupazioni che potremmo avere. Per aiutare questi nuovi amici a sentirsi accettati e accolti nella Chiesa possiamo fare cose semplici come, ad esempio, estendere un saluto caloroso, fare un sorriso sincero, sederci accanto a loro per cantare e rendere il culto, presentarli agli altri membri e così via. Quando apriamo il nostro cuore ai nostri nuovi amici in alcuni di questi modi, agiamo nello spirito del ministero. Se ministreremo agli altri come faceva il Salvatore, essi non si sentiranno come “stranieri tra noi”. Sentiranno di potersi integrare e di poter fare nuove amicizie e, cosa più importante, sentiranno l’amore del Salvatore attraverso il nostro interesse sincero.

Secondo: i nuovi amici hanno bisogno di un incarico, di un’opportunità per servire gli altri. Il servizio è uno degli aspetti brillanti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. È il processo mediante il quale la nostra fede può diventare più forte. Ogni nuovo amico merita questa opportunità. Sebbene siano il vescovo e il consiglio di rione ad avere la diretta responsabilità di estendere incarichi subito dopo il loro battesimo, nulla ci impedisce, come membri, di invitare i nostri nuovi amici ad aiutarci a servire gli altri in maniera informale o tramite dei progetti di servizio.

Terzo: i nuovi amici devono essere “nutriti mediante la buona parola di Dio”11. Possiamo aiutarli ad amare le Scritture e ad acquisire con esse maggiore dimestichezza quando insieme a loro le leggiamo e ne discutiamo gli insegnamenti, dando un contesto alle storie narrate e spiegando le parole difficili. Possiamo anche insegnare loro come ricevere una guida personale tramite lo studio regolare delle Scritture. Oltre a ciò, a volte possiamo andare a trovare i nostri nuovi amici e invitarli a casa nostra al di fuori delle regolari riunioni e attività programmate della Chiesa, aiutandoli a mescolarsi nel possente fiume della comunità dei santi.

Riconoscendo i cambiamenti e le difficoltà che i nostri nuovi amici devono affrontare quando diventano membri della famiglia di Dio, in qualità di nostri fratelli e nostre sorelle, possiamo condividere con loro come abbiamo superato difficoltà simili nella nostra vita. Ciò li aiuterà a sapere che non sono soli e che Dio li benedirà nella misura in cui eserciteranno la fede nelle Sue promesse.12

Quando il Rio Solimões e il Rio Negro si uniscono, il Rio delle Amazzoni diventa forte e potente. In modo simile, quando noi e i nostri nuovi amici diveniamo veramente uniti, la Chiesa restaurata di Gesù Cristo diventa ancora più forte e salda. Io e la mia dolce metà, Rosana, siamo molto grati a tutti coloro che ci hanno aiutato ad amalgamarci in questo nuovo fiume molti anni fa, quando abbiamo abbracciato il vangelo di Gesù Cristo in Brasile, il nostro paese d’origine. Nel corso degli anni queste meravigliose persone si sono davvero prodigate nel servirci e ci hanno aiutato a continuare a scorrere in rettitudine. Siamo davvero molto grati di averle.

I profeti nell’emisfero occidentale sapevano bene cosa fare affinché i nuovi amici continuassero a scorrere insieme con fede verso la vita eterna in questo nuovo fiume di bontà. Ad esempio, avendo visto i nostri giorni e sapendo che avremmo affrontato prove simili,13 Moroni incluse nei suoi scritti riportati nel Libro di Mormon alcuni di questi passi importanti:

“E dopo essere stati ammessi al battesimo, ed essere stati trasformati e purificati dal potere dello Spirito Santo, essi erano annoverati fra il popolo della chiesa di Cristo; e i loro nomi erano scritti, affinché potessero essere ricordati e nutriti mediante la buona parola di Dio, per mantenerli sulla retta via, per mantenerli continuamente vigilanti nella preghiera, confidando unicamente nei meriti di Cristo, che era l’autore e il perfezionatore della loro fede.

E la chiesa si riuniva spesso per digiunare, e per pregare, e per parlare gli uni con gli altri riguardo il benessere della loro anima”14.

Miei diletti compagni nell’opera del Signore, credo che possiamo e dobbiamo migliorare molto nell’accogliere nuovi amici nella Chiesa. Vi invito a pensare a cosa possiamo fare per essere più ospitali, aperti e disponibili nei loro confronti, già a partire dalla prossima domenica. Fate attenzione a non lasciare che i vostri incarichi ecclesiastici vi impediscano di dare il benvenuto ai nuovi amici alle attività e alle riunioni della Chiesa. Dopotutto, queste anime sono preziose agli occhi di Dio e sono molto più importanti dei programmi e delle attività. Se ministriamo ai nostri nuovi amici avendo il cuore pieno di puro amore, così come faceva il Salvatore, vi prometto nel Suo nome che Egli ci assisterà nei nostri sforzi. Quando agiamo come ministri fedeli, come faceva il Salvatore, i nostri nuovi amici avranno l’aiuto di cui hanno bisogno per continuare a essere forti, impegnati e fedeli fino alla fine. Essi si uniranno a noi diventando così tutti insieme un possente popolo di Dio, e ci aiuteranno a portare acqua dolce in un mondo che ha disperatamente bisogno delle benedizioni del vangelo di Gesù Cristo. Questi figli di Dio sentiranno di non essere più “né forestieri né avventizi, ma […] concittadini dei santi”15. Vi prometto che riconosceranno la presenza del nostro Salvatore, Gesù Cristo, nella Sua Chiesa. Continueranno a fluire insieme a noi come un fiume verso la fonte di ogni bontà, fino a che saranno accolti a braccia aperte dal nostro Signore Gesù Cristo e udranno il Padre dire: “Avrete la vita eterna”16.

Vi invito a cercare l’aiuto del Signore nell’amare gli altri come Egli ha amato voi. Seguiamo tutti il consiglio dato da Mormon: “Pertanto, miei diletti fratelli [e sorelle], pregate il Padre con tutta la forza del vostro cuore, per poter essere riempiti di questo amore, che egli ha conferito a tutti coloro che sono veri seguaci di suo Figlio Gesù Cristo”17. Rendo testimonianza di queste verità e lo faccio nel nome di Gesù Cristo. Amen.