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    La formula in cinque passi per perseverare fino alla fine

    Anziano Claudio D. Zivic Membro dei Settanta

    Dobbiamo sforzarci di obbedire a tutti i comandamenti e prestare molta attenzione a quelli che ci risultano più difficili da osservare.

    Diversi anni fa, mentre ero in vacanza, volevo andare in kayak per la prima volta. Ne affittai uno e, pieno di entusiasmo, mi avventurai in mare.

    Dopo pochi minuti un’onda rovesciò il kayak. Con grande fatica, riuscii a raddrizzarmi tenendo con una mano il remo e con l’altra il kayak.

    Provai nuovamente a remare, ma pochi minuti dopo il kayak si capovolse di nuovo. Continuai testardamente a provarci — senza successo — fino a quando qualcuno che era esperto di questo sport mi disse che doveva esserci un’incrinatura nello scafo e che probabilmente il kayak si era riempito d’acqua, diventando instabile e impossibile da controllare. Trascinai il kayak a riva, tolsi il tappo ed effettivamente ne fuoriuscì una grande quantità d’acqua.

    Penso che a volte, nella vita, ci portiamo dietro dei peccati che, come la falla nel mio kayak, impediscono il nostro progresso spirituale.

    Se persistiamo nei nostri peccati, dimentichiamo le alleanze stipulate con il Signore anche se continuiamo a ribaltarci a causa dello sbilanciamento che tali peccati creano nella nostra vita.

    Anziano Claudio D. Zivic

    Come quelle del mio kayak, le incrinature della nostra vita vanno sistemate. Sarà più impegnativo pentirsi di alcuni peccati che di altri (leggi “Come pentirsi veramente”).

    Dobbiamo sforzarci di obbedire a tutti i comandamenti e prestare molta attenzione a quelli che ci risultano più difficili da osservare. Il Signore sarà al nostro fianco, ci aiuterà nei momenti di bisogno e di debolezza e, se dimostriamo un desiderio sincero e agiamo di conseguenza, farà in modo che “le cose deboli divengano forti” (Ether 12:27).

    L’obbedienza ci darà la forza di vincere il peccato. Dobbiamo anche capire che la prova della nostra fede ci richiede di obbedire, spesso senza conoscerne i risultati.

    Vorrei suggerire una formula che ci aiuterà a perseverare sino alla fine:

    1. Preghiamo e leggiamo le Scritture ogni giorno.
    1. Prendiamo il sacramento con cuore spezzato e spirito contrito ogni settimana (leggi “6 modi per diventare più simili a Cristo durante il sacramento”).
    1. Paghiamo la nostra decima e la nostra offerta di digiuno ogni mese.
    1. Rinnoviamo la nostra raccomandazione per il tempio ogni due anni; nel caso dei giovani, ogni anno.
    1. Serviamo nell’opera del Signore per tutta la nostra vita (leggi “Elenco di idee per il servizio”).

    Possano le grandi verità del Vangelo rendere salda la nostra mente e possiamo noi mantenere la nostra vita priva delle incrinature che possono impedirci di attraversare in sicurezza il mare di questa vita.

    Ottenere dei risultati alla maniera del Signore ha un prezzo e l’unico modo per riuscirci è pagare tale prezzo.

    Sono molto grato del fatto che il nostro Salvatore abbia perseverato sino alla fine, portando a compimento il Suo grande sacrificio espiatorio.

    Egli ha sofferto per i nostri peccati, i nostri dolori, la nostra depressione, le nostre angosce, le nostre infermità e le nostre paure, e pertanto sa come aiutarci, come ispirarci, come confortarci e come rafforzarci cosicché possiamo perseverare e ottenere la corona tenuta in serbo per coloro che non vengono sconfitti.

    La vita è diversa per ognuno di noi. Per tutti noi c’è un tempo per affrontare le prove, un tempo per essere felici, un tempo per prendere decisioni, un tempo per superare gli ostacoli e un tempo per cogliere le opportunità.

    Quali che siano le nostre situazioni personali, attesto che il nostro Padre Celeste dice costantemente: “Ti amo. Ti sostengo. Sono con te. Non arrenderti. Pentiti e persevera sul cammino che ti ho mostrato, e ti garantisco che ci rivedremo di nuovo nella nostra dimora celeste”.

    Leggi il discorso completo dell’anziano Zivic tenuto alla conferenza generale di aprile 2018.

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