La rivelazione: «Una melodia continua e una tonante richiesta»
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    Capitolo 22

    La rivelazione: «Una melodia continua e una tonante richiesta»

    La rivelazione continua è la linfa vitale del Vangelo di Gesù Cristo.

    Dalla vita di Spencer W. Kimball

    Una volta, il presidente Kimball parlò a una conferenza tenutasi presso il centro visitatori del Tempio dell’Arizona. Un giornalista gli chiese: «Lei ci è stato presentato quale presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e come profeta. La mia domanda è questa: Dio le parla? Se sì, come?» Il presidente Kimball rispose: «Sì. Oggi, Dio parla ai Suoi profeti, proprio come parlava ai Suoi profeti ieri e proprio come continuerà a parlare con loro domani. Si ricorderà che Amos scrisse: ‹Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti› (Amos 3:7). A volte la Sua voce è udibile. A volte Egli manda i Suoi angeli, proprio come fece con Giuseppe, il patrigno di Gesù. Di solito, è attraverso la voce calma e sommessa di Dio che parla allo spirito dentro di noi. Sì; ho risposto alla sua domanda, giovanotto?»1

    Il presidente Kimball credeva nel principio della rivelazione continua, dichiarando che essa era invero «l’anima stessa del Vangelo del Signore e Salvatore vivente, Gesù Cristo».2 Questa fiducia, disse l’anziano Neal A. Maxwell del Quorum dei Dodici Apostoli, «era chiaramente una parte del modo di essere di quest’uomo tanto speciale».3 Il presidente Kimball prese seriamente la sua responsabilità quale presidente della Chiesa, sapendo di essere l’unico uomo sulla terra autorizzato a ricevere rivelazioni per la Chiesa. Egli testimoniò: «Io so che il Signore mi ha chiamato a questa posizione. So che, forse, vi sono profeti migliori di me, ma desidero fare tutto il possibile per portare avanti l’opera del Signore così come Egli vuole che sia fatta. Ogni sera e ogni mattina mi inginocchio e prego con profonda sincerità, che il Signore mi ispiri e mi riveli la direzione che devo prendere e ciò che devo dire al popolo di questa Chiesa».4

    Durante il suo servizio quale presidente della Chiesa, egli ricevette rivelazioni per guidare i Santi. La più conosciuta di tutte queste rivelazioni giunse nel giugno del 1978, quando il Signore rivelò a lui e ai suoi fratelli nella Prima Presidenza e nel Quorum dei Dodici Apostoli che le benedizioni del sacerdozio, che erano conferite solo ad alcuni, potevano ora essere disponibili a tutti i membri degni della Chiesa (vedere Dottrina e Alleanze—Dichiarazione Ufficiale 2). Questa rivelazione arrivò dopo un lungo periodo di tempo nel quale altri presidenti della Chiesa avevano ponderato sulla questione e pregato.

    Il presidente Kimball non parlava mai molto di questa rivelazione in pubblico. Egli, tuttavia, forniva sprazzi della sua preparazione personale per riceverla e, occasionalmente, esprimeva i suoi sentimenti a riguardo:

    «Sapevo che ci aspettava qualcosa di estremamente importante per molti dei figli di Dio. Sapevo che potevamo ricevere le rivelazioni del Signore soltanto se eravamo degni e pronti a riceverle e disposti ad accettarle e a metterle in pratica. Un giorno dopo l’altro salii da solo e con grande solennità e serietà nelle sale superiori del tempio, e là offrivo la mia anima e i miei sforzi per mettere in pratica il programma. Volevo fare ciò che Egli voleva. Gli parlai e dissi: ‹Signore, voglio soltanto ciò che è giusto. Non stiamo facendo alcun piano per agire in modo strabiliante. Vogliamo solo ciò che Tu vuoi e lo vogliamo solo quando Tu lo vorrai e non prima›».5

    «Coloro tra noi oggi che sono sostenuti da voi come profeti, veggenti e rivelatori, nella primavera del 1978 arrivarono a pensare in modo assai simile a quello dei primi fratelli quando ricevettero la rivelazione ‹che i Gentili sono eredi con noi… e con noi partecipi della promessa fatta in Gesù Cristo mediante l’Evangelo› (Efesini 3:6). Quella fu una cosa, disse Paolo, che ‹nelle altre età, non fu dato a conoscere ai figliuoli degli uomini nel modo che ora, per mezzo dello Spirito, è stato rivelato ai santi apostoli e profeti di Lui› (Efesini 3:5).

    Abbiamo avuto la gloriosa esperienza di vedere il Signore indicare chiaramente che era venuto il tempo in cui tutti gli uomini e le donne degne del mondo potevano diventare eredi con noi e con noi partecipi di tutte le benedizioni del Vangelo. Voglio che sappiate quanto vicino mi sia sentito a Lui ed al nostro Padre celeste, io, testimone speciale del Salvatore, quando ho compiuto numerose visite nelle sale superiori del tempio ed in alcuni giorni diverse volte da solo. Il Signore mi indicò molto chiaramente ciò che si doveva fare. Non ci aspettiamo che i popoli del mondo comprendano queste cose, poiché essi saranno sempre pronti ad attribuire alle nostre azioni motivi tutti loro o a non tenere in considerazione il divino processo della rivelazione».6

    Oltre alla sua testimonianza del fatto che la rivelazione guida le decisioni dei dirigenti della Chiesa, il presidente Kimball insegnò che tutti noi possiamo ricevere delle rivelazioni per guidare la nostra vita e rafforzarci nei nostri incarichi. Egli disse: «La benedizione della rivelazione dovrebbe essere ambita da tutti».7

    Insegnamenti di Spencer W. Kimball

    Dio Padre e Gesù Cristo desiderano comunicare con l’umanità.

    Qualcuno ha detto che viviamo in un giorno nel quale Dio, se vi è un Dio, ha scelto di stare in silenzio, ma la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni proclama al mondo che né il Padre né il Figlio sono in silenzio. Essi parlano ad alta voce e comunicano quando è necessario ed esprimono costantemente la volontà e il desiderio di continuare a comunicare con gli uomini.8

    Un teologo indicò che era impossibile per l’uomo trovare Dio o conoscerLo. È come dire: «Non ho mai scalato il monte Ararat—nessuno può scalare il monte Ararat; oppure, non ho mai fatto il bagno nelle acque dell’Adriatico—non esiste alcun Mare Adriatico; oppure, non ho mai visto gli animali selvatici del Kruger Park—non esiste alcun Kruger Park; oppure, ho sempre avuto la salute, pertanto le sofferenze che provano gli altri devono essere un prodotto dell’immaginazione. Non sono mai andato nello spazio; pertanto, nessuno può andare nello spazio».

    Quanto è diverso invece dire: «Non ho mai visto o udito Dio—pertanto, nessun uomo ha mai visto o udito Dio, o camminato con Lui». Quanto è presuntuosa e arrogante l’affermazione di coloro che dicono che Dio è irraggiungibile, ignoto, invisibile e impossibile da udire solo perché quella persona non si è preparata per tale esperienza.9

    Bisognerebbe ricordare che Dio non può essere trovato solo attraverso la ricerca, e che neppure il Suo Vangelo può essere compreso dal solo studio, poiché nessuno può conoscere il Padre, o il Figlio, tranne «colui a cui il Figlio lo rivelerà» (Luca 10:22). Un giorno, lo scettico imparerà a sue spese, ora o nell’eternità, che il suo egocentrismo lo ha derubato di una grande gioia e crescita.10

    Noi gioiamo nella nostra conoscenza del fatto che il Dio di quest’universo è un Dio di rivelazione. Il nostro Signore comunica i Suoi propositi e il Suo volere ai Suoi figli sulla terra. Se lo cerchiamo, Egli rivelerà se stesso sempre di più, in una pienezza sempre maggiore e, allora, lo comprenderemo tanto quanto è possibile per l’uomo mortale comprendere Dio. Non possiamo pensare di adorare un essere creato da noi stessi o immaginato nella nostra mente. Noi adoriamo un essere che vive, che ha creato, che comunica con noi il Suo carattere, i Suoi attributi e la grandezza del Suo essere.11

    Né il Padre Elohim, né il Figlio Geova, si allontanerebbero dai figliuoli degli uomini. Sono loro, gli uomini, che si allontanano, se vi è un’estraneazione. Sia il Padre che il Figlio vorrebbero comunicare con gli uomini…

    Nonostante tutti gli dèi che gli uomini si sono creati, e la confusione che ne deriva, il Dio vero e vivente si trova nel Suo cielo ed è raggiungibile dai Suoi figli.12

    Anche se molte rivelazioni sono spettacolari, molte di esse ci giungono come profonde impressioni alla mente e al cuore.

    Ai nostri giorni, come nel passato, molti si aspettano che ogni eventuale rivelazione debba essere accompagnata da fenomeni stupefacenti. Per molti è difficile accettare come rivelazione le numerose comunicazioni avvenute ai tempi di Mosè, ai tempi di Joseph, ai nostri tempi, quelle rivelazioni che pervengono ai profeti in forma di impressioni profonde, inequivocabili, che si imprimono nella loro mente e nel loro cuore come rugiada celeste o come luce che spazza via le tenebre della notte.

    Se uno si aspetta «cose spettacolari», può non comprendere completamente il costante flusso di comunicazioni rivelate. Io dico, con la più profonda umiltà, ma anche con il potere e la forza di un’ardente testimonianza che riempie la mia anima, che dal profeta della restaurazione al profeta di oggi c’è stata una linea di comunicazione ininterrotta, una linea di autorità continua, e che la luce brillante e penetrante continua a splendere. Il suono della voce del Signore è una continua melodia ed un invito possente come il tuono.13

    Rivelazione non significa sempre «camminare con Dio», né «faccia a faccia» e neppure «labbra a orecchio». Vi sono molti generi di rivelazioni, alcune più spettacolari, ed altre meno.14

    Alcune rivelazioni ci giungono tramite i sogni. La maggior parte dei nostri sogni sono casuali e non hanno significato, ma il Signore usa i sogni per illuminare il Suo popolo… Nebucadnetsar ebbe un sogno. (Vedere Daniele 2). Esso era stato potente ma egli lo dimenticò, tuttavia Daniele arrivò e ricordò al re il sogno e ne diede l’interpretazione. Il Signore lo fece sapere a Daniele per una ragione specifica.

    Vi fu il sogno fatto da Pietro nel quale egli vide un lenzuolo scendere dal cielo con all’interno ogni genere di animali e di bestie, e aveva un significato particolare. (Vedere Atti 10:9–35)…

    Paolo, nella sua grande esperienza, ebbe lo stesso tipo di rivelazione attraverso un sogno. «E Paolo ebbe di notte una visione». Ed egli ricevette delle istruzioni che erano necessarie per lui e per il regno (Atti 16:9)…

    Sono menzionate altre rivelazioni spettacolari. Vi fu la venuta di Moroni, un essere reale, risorto, che riconsegnò gli importanti annali degli antichi abitanti dell’America e la restaurazione del vangelo…

    Poi giunse Giovanni Battista che, in un momento di debolezza del re, era stato decapitato… quindi Pietro, Giacomo e Giovanni… E così, passo dopo passo, giunse la restaurazione di ogni cosa, e tutte giunsero mediante rivelazioni, visioni, sogni o profonde impressioni.

    Tuttavia, non tutte le rivelazioni contenute nelle Scritture giunsero in modi spettacolari. Leggendo l’Antico Testamento, noterete che il Signore parlava. Egli parlò con Isaia, Geremia ed altri, ma queste non erano sempre apparizioni personali. Furono simili all’esperienza di Enos, poiché, se leggete nel libro di Enos, nel Libro di Mormon, egli aveva digiunato e pregato e cercava e chiedeva conoscenza e, particolarmente, il perdono dei suoi peccati: «Mentre io stavo così lottando nello spirito, ecco, la voce del Signore giunse alla mia mente, dicendo…» (Enos 1:10). Molte, molte rivelazioni sono giunte in questo modo.

    La rivelazione giunse: a volte con l’apparizione personale di esseri celesti… Ma la maggior parte delle rivelazioni giunte al profeta Joseph Smith contenute nel sacro libro di Dottrina e Alleanze, non giunsero in quel modo. Esse giunsero quali profonde impressioni.15

    Molte rivelazioni contenute in Dottrina e Alleanze e nella Bibbia, erano profondi sentimenti e consapevolezza di direttive provenienti dall’alto. Questo è il tipo di rivelazione che spesso le persone ricevono per i loro bisogni.16

    A volte non riconosciamo [le rivelazioni] quando ci giungono. Preghiamo ripetutamente per avere saggezza e per poter giudicare e poi ci sentiamo come se dovessimo prendere una direzione in particolare. In ciò vi è rivelazione. Il Signore risponde alle domande che Gli ponete.17

    Quale sarà il linguaggio usato dal Signore? Tramite il profeta Joseph Smith, il Signore impartì questi consigli a Oliver Cowdery, il quale si poneva delle domande in merito alla risposta alle sue preghiere:

    «In verità in verità io ti dico: Se desideri un’ulteriore testimonianza, torna con la mente alla notte in cui gridasti a me nel tuo cuore, per poter conoscere la verità di queste cose.

    Non sussurrai pace alla tua mente a questo riguardo? Quale più grande testimonianza puoi avere che da Dio?» (DeA 6:22–23).18

    Il Signore rivela il Suo volere alla Chiesa tramite i profeti.

    Di tutte le cose che possediamo, quella di cui dobbiamo essere più grati ogni giorno è che i cieli sono invero aperti, che la Chiesa restaurata di Gesù Cristo è fondata sulla pietra della rivelazione. La rivelazione continua è invero l’anima stessa del Vangelo del Signore e Salvatore vivente, Gesù Cristo.19

    Si tratta di annali vitali e preziosi dell’antica America che contengono gli insegnamenti di Cristo, un’altra testimonianza della Sua divinità, e che formano il Libro di Mormon, che noi dichiariamo essere divina Scrittura, contemporanea della Bibbia della quale è una conferma.

    Dalla [prima visione di Joseph Smith] del 1820, abbiamo continuato a ricevere nuove Scritture, incluse le rivelazioni abbondanti ed essenziali che hanno formato un flusso interminabile tra Dio ed i Suoi profeti sulla terra. Molte di queste rivelazioni sono contenute in un altro libro di Scritture chiamato Dottrina e Alleanze. Per completare le Scritture dei Santi degli Ultimi Giorni, abbiamo la Perla di Gran Prezzo, un altro documento di rivelazioni e di scritti di profeti antichi e moderni.

    Vi sono coloro che vorrebbero presumere che con la stampa e la rilegatura di questi sacri volumi si è completato il «ciclo dei profeti». Ma di nuovo noi testimoniamo al mondo che la rivelazione continua e che i depositi e gli archivi della Chiesa contengono queste rivelazioni che sono ricevute mese dopo mese, giorno dopo giorno. Noi testimoniamo inoltre che, dal 1830, anno dell’organizzazione della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è esistito e continuerà ad esistere sino alla fine dei giorni, un profeta riconosciuto da Dio e dal Suo popolo, che interpreta la volontà del Signore.20

    Quando… dopo la preghiera ed il digiuno, [i dirigenti della Chiesa] prendono importanti decisioni, si creano nuove missioni e nuovi pali e si istituiscono nuovi schemi e linee di condotta, i risultati vengono appresi come scontati, e forse considerati come il frutto di semplici calcoli umani. Ma coloro che siedono nei circoli eletti ed ascoltano le preghiere del profeta e la testimonianza dell’uomo di Dio, coloro che vedono l’acutezza delle sue deliberazioni e la sagacità delle sue decisioni e dichiarazioni, sentono davvero di trovarsi davanti ad un profeta. Udirlo concludere importanti mozioni con espressioni solenni come «piace al Signore»; «tale azione è giusta»; «il nostro Padre celeste ha parlato», significa sapere con sicurezza che egli è un profeta.21

    La rivelazione non è cessata e non cesserà. Questo regno di Dio è stato edificato per durare, non potrà mai essere distrutto o dato ad altri. È un programma continuo e crescerà invece di diminuire. Le sue dottrine sono ben stabilizzate, ma a causa della crescita e dell’espansione, bisogna utilizzare modi più efficaci per insegnare il Vangelo a tutto il mondo. Ulteriori servitori sono chiamati ad un crescente lavoro per un mondo sempre più grande. La rivelazione ed altri miracoli non cesseranno a meno che la fede non cessi. Se vi sarà una fede adeguata, queste cose continueranno.

    Il profeta Mormon avvertì: «Sì, guai a colui che negherà le rivelazioni del Signore e dirà che il Signore non opera più per rivelazione, o per profezia, o per doni spirituali, o per lingue, o per guarigioni o per il potere dello Spirito Santo!» (3 Nefi 29:6).22

    Porto testimonianza che la Chiesa va innanzi tramite le rivelazioni di Dio ai Suoi dirigenti, divinamente chiamati. L’Onnipotente è con questo popolo.23

    Quando obbediamo ai comandamenti, esercitiamo fede e preghiamo sinceramente, qualifichiamo noi stessi per ricevere rivelazioni personali.

    La benedizione della rivelazione dovrebbe essere ambita da tutti. Gli uomini retti si accorgono di avere lo Spirito di rivelazione che li aiuta a dirigere le loro famiglie e a svolgere le loro altre responsabilità. Ma… dobbiamo cercare di qualificarci per tale rivelazione mettendo ordine nella nostra vita e avvicinandoci al Signore mediante conversazioni regolari e frequenti con Lui.24

    Il Signore non obbliga gli uomini ad accettarLo, e se non credono, non riceveranno rivelazioni. Se si accontentano di dipendere dai loro calcoli e dalle loro interpretazioni limitate, allora, naturalmente, il Signore li abbandonerà al loro destino…

    Le stesse rivelazioni, visioni, guarigioni e lingue, sono disponibili quest’oggi tanto quanto in ogni altro periodo, a patto che vi sia la fede necessaria.25

    L’Onnipotente è con questo popolo Avremo le rivelazioni di cui abbiamo bisogno se faremo il nostro dovere e obbediremo ai comandamenti di Dio…

    Ricordate:

    se vi saranno occhi per vedere, vi saranno visioni che ispireranno.

    Se vi saranno orecchi per sentire, vi saranno rivelazioni da ottenere.

    Se vi saranno cuori che possono comprendere, sappiate questo: che le esaltanti verità del vangelo di Gesù Cristo non vi rimarranno nascoste e misteriose, e tutti i sinceri ricercatori della verità possono conoscere Dio e il Suo programma.26

    Avendo dato loro il libero arbitrio, il Padre celeste persuade e dirige i Suoi figli, ma attende che essi Lo preghino, Gli si avvicinino e Lo cerchino con onestà…

    Il Signore è ansioso di vedere i loro desideri che si risvegliano e i loro sforzi per penetrare le tenebre. Avendo garantito all’uomo la libertà di scelta, Egli gli permette di farsi strada fino a che inizia a ricercare la luce. E quando l’uomo inizia ad essere affamato, quando le sue braccia iniziano a stendersi, le sue ginocchia a piegarsi e la sua voce diviene più articolata, allora, e non sino a quel momento, il Signore fa arretrare gli orizzonti, scosta il velo e rende possibile agli uomini di emergere dal barcollare incerto nel buio e giungere alla sicurezza, alla luce celeste.27

    Se uno si alza dopo essersi inginocchiato avendo detto soltanto parole, dovrebbe rigettarsi in ginocchio e rimanerci fino a che ha stabilito un dialogo con il Signore che è davvero ansioso di benedire ma, avendo dato all’uomo il Suo libero arbitrio, non imporrà Se stesso a quell’uomo.28

    Volete guida? Avete pregato per ricevere il dono dell’ispirazione? Volete fare ciò che è giusto, oppure volete fare ciò che voi volete, che sia giusto o sbagliato? Volete fare ciò che è meglio nel tempo, oppure ciò che sembra più desiderabile per il momento? Avete pregato? Quanto avete pregato? Come avete pregato? Avete pregato come fece il Salvatore del mondo nel Getsemani oppure avete chiesto ciò che voi volete, che sia giusto o no? Dite nelle vostre preghiere: «Sia fatta la tua volontà»? Avete detto: «Padre celeste, se mi ispirerai e mi farai capire ciò che è giusto, io farò ciò che è giusto»? Oppure avete pregato: «Dammi ciò che voglio, altrimenti lo prenderò comunque»? Avete detto: «Padre celeste, Ti voglio bene, credo in Te, so che Tu sai ogni cosa. Sono onesto. Desidero sinceramente fare ciò che è giusto. So che Tu puoi vedere la fine sin dal principio. Tu puoi vedere il futuro. Tu puoi discernere se questa situazione che ti sto presentando mi porterà pace o inquietudine, felicità o dolore, successo o fallimento. Dimmi per favore, amato Padre celeste, e io ti prometto che farò ciò che mi dirai di fare». Avete pregato in questo modo? Non pensate che ciò sia più saggio? Avete abbastanza coraggio per fare quella preghiera?29

    Il Signore vi darà le risposte alle vostre domande e alle vostre preghiere se ascolterete. Non devono arrivare tutte tramite il Profeta… Ma tutte le persone, se ne sono degne e se sono abbastanza vicine al Signore, possono avere delle rivelazioni.30

    Suggerimenti per lo studio e l’insegnamento

    Quando studi il capitolo o ti prepari a insegnare, rifletti sulle seguenti idee. Per avere ulteriori suggerimenti, consulta le pagine V–IX.

    • Ripassate ciò che disse il presidente Kimball sulla rivelazione del 1978 concernente il Sacerdozio (pagine 258–259). Nonostante alcuni aspetti dell’esperienza del presidente Kimball nel ricevere questa rivelazione siano unici, quali aspetti di questa esperienza sono comuni a tutti i nostri sforzi di ricevere rivelazioni? In che modo possiamo seguire il suo esempio?

    • Leggete il primo paragrafo della sezione che inizia a pagina 259. Cosa rispondereste a coloro che dicono che Dio è in silenzio? Quali Scritture o quali esperienze potreste condividere per aiutare tale persona?

    • Quali sono alcuni modi in cui può giungerci la rivelazione? (Per alcuni esempi, vedere le pagine 261–263). Il presidente Kimball insegnò che la maggior parte delle rivelazioni giungono come delle profonde impressioni invece che in modi spettacolari. Come potete riconoscere se un pensiero o un sentimento proviene dal Signore? (Vedere pagina 263).

    • Perché, in aggiunta alle Scritture, necessitiamo dei profeti viventi? (Per alcuni esempi, vedere le pagine 264–265). In che modo siete stati benedetti tramite le rivelazioni del presidente della Chiesa?

    • Quale consiglio dareste a qualcuno che sta cercando la guida del Signore? (vedere le pagine 265–268).

    Ulteriori versetti di riferimento: 1 Re 19:9–12; Moroni 10:3–5; DeA 1:38; 8:2–3; 43:1–4; 76:5–10

    Note

    1. Oscar W. McConkie, Aaronic Priesthood (1977), 13.

    2. Conference Report, aprile 1977, 113; o La Stella, ottobre 1977, 85.

    3. «Spencer, the Beloved: Leader-Servant», Ensign, dicembre 1985, 17.

    4. Conference Report, conferenza di Area a Città del Guatemala, Guatemala 1977, 24.

    5. The Teachings of Spencer W. Kimball, ed. Edward L. Kimball (1982), 451.

    6. «Il Salvatore: Il centro della nostra vita», La Stella, dicembre 1979, 3.

    7. «L’esempio di Abrahamo», La Stella, dicembre 1975, 4.

    8. Faith Precedes the Miracle (1972), 65–66.

    9. Discorso d’apertura dell’anno scolastico alla Brigham Young University, 27 maggio 1966, stampato nel Church News, del 4 giugno 1966, 12.

    10. Conference Report, ottobre 1944, 44.

    11. The Teachings of Spencer W. Kimball, 7–8.

    12. Conference Report, aprile 1964, 94; o Improvement Era, giugno 1964, 496.

    13. Conference Report, aprile 1977, 115; o La Stella, ottobre 1977, 86–87.

    14. Conference Report, ottobre 1966, 23; o Improvement Era, dicembre 1966, 1106.

    15. The Teachings of Spencer W. Kimball, 455–456.

    16. Faith Precedes the Miracle, 30.

    17. The Teachings of Spencer W. Kimball, 454.

    18. Vedere «Pregate sempre», La Stella, marzo 1982, 5.

    19. Conference Report, aprile 1977, 113; o La Stella, ottobre 1977, 85.

    20. Conference Report, aprile 1977, 115; o La Stella, ottobre 1977, 86.

    21. «… To His Servants the Prophets», Instructor, agosto 1960, 257; vedere anche La Stella, maggio 1973, 185.

    22. «Gospel Forum: Continuing Revelation», Ensign, febbraio 1971, 21.

    23. Faith Precedes the Miracle, 46.

    24. La Stella, dicembre 1975, 3.

    25. Conference Report, ottobre 1966, 22–23; o Improvement Era, dicembre 1966, 1106.

    26. Conference Report, ottobre 1966, 26; o Improvement Era, dicembre 1966, 1108.

    27. Conference Report, conferenza di Area di Monaco di Baviera, Germania, 1973, 74–75.

    28. The Teachings of Spencer W. Kimball, 124.

    29. The Teachings of Spencer W. Kimball, 123–124.

    30. The Teachings of Spencer W. Kimball, 455.