Principi generali per gestire lo stress
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    Principi generali per gestire lo stress

    Questa sezione contiene suggerimenti generali per prevenire e affrontare uno stress eccessivo. Questi suggerimenti possono essere utili a tutti i missionari.

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    Rispondere in modo positivo allo stress

    • Prega con fervore e spesso, da solo o con il tuo collega. Parla al Signore dei tuoi sentimenti, delle tue esperienze, dei tuoi piani e delle tue preoccupazioni. Chiedi che lo Spirito sia con te in ogni cosa. Prendi nota delle impressioni ricevute mentre preghi o studi le Scritture. Presta attenzione alle indicazioni che potresti ricevere durante la giornata. Se ascolterai la voce dello Spirito, continuerai a ricevere indicazioni, conforto e guida. “Poiché ecco, vi dico di nuovo che, se voi entrerete per questa via e riceverete lo Spirito Santo, egli vi mostrerà tutte le cose che dovrete fare” (2 Nefi 32:5). Prometti al Signore che farai del tuo meglio per seguire sempre i suggerimenti spirituali che riceverai.

    • Riconosci la mano del Signore in ogni cosa. Hai un posto in prima fila per assistere al più grande miracolo di tutti: l’effetto dell’Espiazione di Cristo sugli individui e sulle famiglie. Esercitati a concentrarti ogni giorno sulle benedizioni di cui sei grato. Nota l’influenza dello Spirito nella tua vita e scrivi a riguardo (vedi Moroni 10:3).

    • Individua e memorizza versetti che ti danno conforto. Mentre studi le Scritture, fai un elenco dei versetti che ti danno forza e conforto. Imparali a memoria o leggili spesso.

    • Concentrati sulle necessità di coloro che servi. Pensa a che cosa puoi fare per benedire i simpatizzanti a cui stai impartendo le lezioni e i membri che stai servendo. Cerca ispirazione per capire come puoi servirli e rafforzare la loro fede.

    • Canta. Impara a memoria le parole di alcuni dei tuoi inni preferiti. Quando ti senti stressato o scoraggiato, canta da solo o con il tuo collega. “Gli inni possono elevare il nostro spirito, darci coraggio e stimolarci a compiere azioni rette. Possono riempire la nostra anima di pensieri celesti e portarci uno spirito di pace” (“Prefazione della Prima Presidenza”, Inni [1994], x).

    • Ricorda ciò che hai imparato. Hai affrontato con successo i cambiamenti e le difficoltà durante tutta la tua vita. Durante il tuo studio personale, elenca ciò che hai imparato dalle transizioni e dai periodi di grande stress già vissuti (come adattarsi all’MTC). Come puoi mettere in pratica tali abilità ora? “[Ricorda] quanto misericordioso sia stato il Signore verso i figlioli degli uomini, dalla crea-zione di Adamo fino al tempo in cui ricever[ai] queste cose, e… [meditale] nel [tuo] cuore” (Moroni 10:3).

    • Servi attingendo ai tuoi punti di forza. Fai un elenco di tutti i tuoi punti di forza, i tuoi talenti e i tuoi doni spirituali. I tuoi punti di forza sono parte del magazzino del Signore, da cui Egli attinge per benedire i Suoi figli ed edificare il Suo regno. Un aspetto cruciale della tua missione è quello di coltivare i tuoi doni e consacrare i tuoi punti di forza per aiutare gli altri a venire a Cristo. Concentrati di più su ciò che fai bene invece che sui tuoi errori. Ogni settimana programma di sviluppare e di utilizzare i tuoi doni per servire e benedire gli altri (vedi DeA 82:18–19).

    • Diventa amico del tuo collega. Condividete idee, servitevi l’un l’altro, aiutatevi reciprocamente e perdonatevi a vicenda. Gli amici sono una grande risorsa per gestire lo stress. “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Giovanni 15:12).

    • Esamina le tue aspettative. Non aspettarti che tutto riesca come avevi sperato. Non farai ogni cosa in modo perfetto. Non tutti i missionari saranno totalmente obbedienti e gentili. I tuoi simpatizzanti potrebbero ricevere informazioni sbagliate contro la Chiesa. Forse non parlerai mai la lingua come un madrelingua. Ricorda il consiglio del Signore a Joseph Smith nel carcere di Liberty: “Tutte queste cose ti daranno esperienza, e saranno per il tuo bene… Perciò, segui la tua strada” (DeA 122:7, 9).

    • Fai esercizio fisico. Fare esercizio fisico con regolarità è uno dei modi efficaci per gestire lo stress. Scegli di partecipare in svariate attività che siano sia divertenti sia fisicamente galvanizzanti. Quando ti concentri su tali attività, puoi scoprirti rinvigorito e maggiormente in grado di dimenticare le preoccupazioni quotidiane. A prescindere dall’attività prescelta, l’esercizio fisico può aiutarti ad accrescere il tuo vigore e la tua capacità di servire il Signore. (vedi Predicare il mio Vangelo, viii).

    • Non cercare di controllare quello che non puoi. Pur dando del tuo meglio per raggiungere i tuoi obiettivi di proselitismo, i risultati del tuo impegno dipendono dal libero arbitrio degli altri, e questo non lo puoi forzare. “Nessun potere, o influenza, può o dovrebbe essere mantenuto in virtù del sacerdozio, se non per persuasione, per longanimità, per gentilezza e mitezza, e con amore non finto” (DeA 121:41). “Perciò, cari diletti fratelli, facciamo di buon animo tutto ciò che è in nostro potere; e poi stiamocene fermi, con la massima fiducia, a vedere la salvezza di Dio, e che il suo braccio si riveli” (DeA 123:17).

    • Ricorda quanto sia importante riposare e rilassarsi. Per esempio, la sera, utilizza gli esercizi progressivi di rilassamento (a destra) per calmarti e rilassarti prima di andare a letto, oppure prova gli esercizi di respirazione (a sinistra). Pianifica giorni di preparazione che prevedano momenti di riposo, di divertimento e di rilassamento in modo da ricaricarti per la settimana a venire. Oltre alle necessarie attività come fare la spesa e scrivere a casa, prova:

      • Attività culturali. Visita siti storici, musei o sagre locali.

      • Attività sociali. Partecipa con altri a pasti e ad attività sportive, ludiche o artistiche, oppure ascolta in compagnia musica appropriata.

      • Attività a contatto con la natura. Visita parchi, riserve naturali o fai escursioni.

      • Riposo e meditazione. Fai un sonnellino, medita o scrivi ciò che provi.

    “E [Gesù] disse [ai Suoi discepoli]: Venitevene ora in disparte, in luogo solitario e riposatevi un po’. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non aveano neppur tempo di mangiare” (Marco 6:31).

    “E badate che tutte queste cose siano fatte con saggezza e ordine; poiché non è necessario che uno corra più veloce di quanto ne abbia la forza” (Mosia 4:27).

    B

    Rispondere a un’“emergenza da stress”

    Un’emergenza da stress ha luogo quando ti trovi improvvisamente nella zona di stress arancione o rossa. Se ti senti in pericolo emotivamente o fisicamente, chiama immediatamente il tuo presidente di missione. Per le altre situazioni, prova i seguenti suggerimenti:

    • Fai una breve pausa. Se ti senti molto turbato o particolarmente stressato, prenditi una pausa. Respira parecchie volte lentamente e profondamente, stirati e rilassati fisicamente. Quando il tuo corpo e la tua mente saranno di nuovo calmi, sarai in grado di pensare in modo più chiaro. Fai una passeggiata con il tuo collega, mangia o bevi qualcosa, o semplicemente, siediti e rifletti per alcuni minuti.

    • Sii gentile con te stesso. Parla a te stesso usando le stesse parole gentili e di conforto che useresti con qualcun altro. Tutti, a volte, si sentono frustrati o commettono degli errori. Ricordati che il Signore capisce. ImmaginaLo seduto accanto a te, che ti ascolta e ti sostiene. Ricorda, i pensieri di impotenza, di disperazione o di dura condanna non vengono dal Signore.

    • Concentrati di nuovo sulla gratitudine. Nota ciò che ti circonda. Concentrati per alcuni minuti al giorno su ciò che è giusto, buono e positivo in te e nel mondo. Offri una preghiera esprimendo gratitudine per almeno cinque cose specifiche.

    • Fai un passo alla volta. Identifica il problema immediato e fai un passo alla volta per risolverlo. Ricorda a te stesso: “Tutto quello che devo fare in questo momento è ____”. Per esempio, “Tutto quello che devo fare in questo momento è aspettare l’autobus” oppure “Tutto quello che devo fare in questo momento è trovare questo indirizzo”.

    • Aiuta qualcun altro. Metti di nuovo a fuoco le tue energie servendo qualcun altro. Sorridi alle persone, aiutale e servile (vedi Predicare il mio Vangelo, 168–169).

    • Reagisci ai pensieri negativi. Adesso o prima di andare a letto stasera, elenca su un foglio di carta i pensieri negativi avuti oggi; quindi riscrivili in modo che siano più speranzosi, veritieri e incoraggianti (vedi esempio sulla destra).

    C

    Aiutare altri missionari che sono particolarmente stressati

    • Presta attenzioni ai missionari che stanno avendo difficoltà. Fa’ loro sapere che comprendi che stanno facendo fatica. Riassicurali che lavorerai con loro e che, con l’aiuto del Signore, insieme potrete avere successo. Se opportuno, suggerisci loro di prendersi una breve pausa, per esempio facendo una passeggiata con il proprio collega, cambiando aria o dedicandosi, se possibile, a un’attività meno stressante. Prega in cerca di aiuto in silenzio o con il missionario in questione.

    • Pensa alla tua alleanza battesimale. Promettiamo di “portare i fardelli gli uni degli altri, affinché possano essere leggeri;… a piangere con quelli che piangono, sì, e a confortare quelli che hanno bisogno di conforto, e a stare come testimoni di Dio in ogni momento” (Mosia 18:8–9). Metti in pratica questa alleanza (1) condividendo il fardello del missionario, (2) offrendo empatia e conforto e (3) rendendo testimonianza dell’amore di Dio.

    • Poni qualche domanda, ma non obbligare il missionario a parlare. Prova a dire: “Mi sembri turbato. Cos’è successo?” oppure “Hai voglia di parlamene?”

    • Ascolta per capire e offri sostegno e incoraggiamento. Fino a quando una persona non si sente compresa, offrire consigli e suggerire soluzioni è spesso inutile. Poni delle domande e aiuta la persona a trovare da sola le risposte. Sebbene tu non debba assumere il ruolo di consigliere con simpatizzanti o con missionari del sesso opposto, puoi essere un ascoltatore empatico che aiuta e sostiene altri missionari (vedi Predicare il mio Vangelo, 185–186).

    • Concentrati su ciò che deve essere deciso adesso. Evita questioni importanti (come “non sono sicuro se ho una testimonianza”), e concentrati sulle decisioni da prendere (“Per ora decidiamo soltanto come vogliamo gestire la prossima lezione”). Offri il tuo aiuto (“Questa volta posso essere io a rendere la testimonianza”). Quando le cose si sono calmate, ritorna al problema maggiore e cerca soluzioni (“Che cosa pensi che sia una testimonianza? In che modo se ne può acquisire una? Che cosa hai provato a fare? Dove possiamo trovare altre idee?”) Ricorda al missionario che, col tempo, il Signore può aiutarci a trovare soluzioni, se facciamo ciò che possiamo e poi ci rivolgiamo a Lui.

    • Ricorda al missionario ciò che sa fare bene. (“Apprezzo molto la tua integrità e il tuo desiderio di servire Dio”).

    • Rendi testimonianza. Esprimi la tua convinzione dell’amore di Dio e la tua disponibilità ad aiutare.

    • Sii saggio nel prenderti cura degli altri. Il tuo è un ufficio sacro. Sii degno di fiducia, mantieni la riservatezza e rimani sempre con il tuo collega.

    • Informa il tuo presidente di missione se la situazione non migliora.