Lezione 39
Stefano il martire
Scopo
Aiutare ogni bambino a conoscere meglio la Divinità.
Preparazione
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Leggi attentamente Atti 6, 7:54–60; Dottrina e Alleanze 130:22–23. Quindi studia la storia contenuta nelle Scritture (vedi «Come preparare le lezioni», pag. vi, e «Come insegnare usando le Scritture», pag. vii).
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Letture addizionali: Atti 7:1–53; Joseph Smith 2:17).
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Scegli le domande su cui discutere e le attività supplementari più adatte a coinvolgere i bambini e a raggiungere lʼobiettivo della lezione.
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Materiale necessario:
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Una Bibbia o Nuovo Testamento per ogni bambino.
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Una copia di Dottrina e Alleanze.
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Illustrazione 7–40, La Prima Visione (Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 403; 62470).
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Svolgimento della lezione
Invita un bambino a dire la preghiera di apertura.
Attività per richiamare lʼattenzione.
Scrivi alla lavagna la parola martire. Chiedi a un bambino di venire davanti alla classe.
Attività per richiamare lʼattenzione.
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(Nome del bambino), saresti disposto a diventare un martire?
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Qualcuno sa cosʼè un martire?
Spiega che un martire è una persona che crede con tanta forza in una cosa da essere disposto a dare la vita a testimonianza della sua verità.
Questa lezione parla di un uomo che aveva una forte testimonianza del Padre celeste, di Gesù Cristo e dello Spirito Santo e che morì martire per questa testimonianza.
Storia delle Scritture
Narra ai bambini la storia della vita di Stefano che si trova in Atti 6 e 7. (Per conoscere alcuni modi in cui puoi narrare una storia delle Scritture, vedi «Come insegnare usando le Scritture», pag. vii).
Discussione e domande per lʼapplicazione pratica
Durante la preparazione della lezione studia le seguenti domande e passi delle Scritture. Utilizza le domande che ritieni più adatte ad aiutare i bambini a capire le Scritture e a metterne in pratica i principi. Leggendo i passi delle Scritture in classe insieme con i bambini li aiuterai a capirli meglio.
Discussione e domande per lʼapplicazione pratica
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Perché gli apostoli chiamarono sette uomini che li aiutassero? (Atti 6:1–4). Come furono chiamati questi sette uomini? (Atti 6:3, 5–6). Perché gli apostoli «imposero le mani» su quegli uomini? (Gli apostoli conferirono loro lʼautorità del Sacerdozio, ricevuta da Gesù Cristo, perché essi potessero svolgere certi compiti; tutti coloro che ricevono il sacerdozio sono ordinati mediante lʼimposizione delle mani).
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Quali attributi aveva Stefano che gli consentivano di aiutare gli apostoli e di servire i fedeli? (Atti 6:5, 8). In che modo egli aiutava e sosteneva i fedeli?
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Perché i capi dei Giudei portarono Stefano davanti al consiglio? (Atti 6:9–12). I capi della sinagoga accusarono falsamente Stefano di aver fatto che cosa? (Atti 6:13–14. Spiega che bestemmiare significa parlare in maniera irrispettosa e irriverente di Dio o delle cose sacre). Perché essi pensavano che Stefano stesse bestemmiando?
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Cosa accadde al volto di Stefano mentre egli parlava ai componenti del consiglio? (Atti 6:15).
Racconta brevemente le cose che Stefano disse al consiglio (vedi Atti 7:1–53). Aiuta i bambini a capire che Stefano spiegava e rendeva testimonianza dei doni dati da Dio al popolo di Israele. Egli disse anche che quelle persone disobbedivano a Dio, perseguitavano e uccidevano i profeti e avevano respinto e ucciso il Messia.
Discussione e domande per lʼapplicazione pratica
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Chi vide Stefano quando guardò verso il cielo? (Atti 7:55). Chi stava con Stefano mentre egli rendeva testimonianza del Padre celeste e di Gesù? (Lo Spirito Santo).
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Le persone che stavano accanto a Stefano ebbero la stessa visione che egli vide? Cosa fecero? (Atti 7:57–59). Cosa disse Stefano mentre essi lo lapidavano? (Atti 7:59–60). Perché secondo voi Stefano potè perdonare le persone che lo uccidevano?
Mostra lʼimmagine della Prima Visione.
Discussione e domande per lʼapplicazione pratica
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Chi altri ebbe una visione simile del Padre celeste e di Gesù Cristo? (Joseph Smith 2:17).
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Cosa possiamo imparare riguardo al Padre celeste, Gesù Cristo e lo Spirito Santo dalle visioni di Stefano e di Joseph Smith? (Puoi svolgere le attività supplementari 4 e 5 per aiutare i bambini a conoscere meglio i componenti della Divinità).
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Come possiamo sapere che il Padre celeste e Gesù Cristo esistono? Cosa dobbiamo fare per essere degni della compagnia dello Spirito Santo? Aiuta i bambini a capire che quando obbediamo ai comandamenti possiamo ricevere una testimonianza del Padre celeste e di Gesù Cristo tramite lo Spirito Santo.
Attività supplementari
Puoi svolgere una o più delle seguenti attività in qualsiasi momento durante la lezione, oppure come ripasso, riassunto o come compito.
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Leggi Giovanni 17:20–21 e spiega come il Padre celeste e lo Spirito Santo sono «uno» nei propositi. Puoi fare alla classe lʼesempio di padre, madre e figli che lavorano insieme per uno stesso scopo.
Puoi anche spiegare il ruolo che ogni componente della Divinità ha nelle nostre preghiere: noi preghiamo il Padre celeste nel nome di Gesù Cristo e le risposte ci pervengono tramite lo Spirito Santo.
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Spiega che altre persone coraggiose e fedeli, oltre a Stefano, sono diventate martiri per la loro testimonianza e fede nel Padre celeste e in Gesù Cristo. Fai degli esempi come quelli che seguono tratti dalle Scritture:
Joseph Smith fu perseguitato quando parlò della sua visione; Joseph e suo fratello Hyrum furono in seguito martirizzati.
Molti dei primi apostoli della Chiesa furono perseguitati e alcuni morirono martiri. Giacomo fu martirizzato (Atti 12:2) e anche Paolo, e la tradizione dice che subirono il martirio anche Pietro, Marco e Matteo (vedi Marco, Matteo, Paolo e Pietro nella guida alle Scritture allegata al Libro di Mormon).
Chiedi ai bambini di dirti cosa possono imparare dagli esempi di queste persone fedeli.
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Ripassa insieme con i bambini il quinto Articolo di fede. Spiega che oggi i dirigenti chiamano i fedeli a occupare posizioni nella Chiesa proprio come Stefano fu chiamato ad aiutare gli antichi apostoli. Spiega che quando una persona riceve una chiamata, viene messa a parte mediante lʼimposizione delle mani e gli viene conferita lʼautorità di svolgere determinati compiti. Aiuta i bambini a capire che in futuro quando faranno parte delle presidenze dei quorum del Sacerdozio o delle classi delle Giovani Donne, saranno chiamati e messi a parte nella stessa maniera.
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Leggi e commenta Dottrina e Alleanze 130:22–23. Aiuta i bambini a capire che il Padre celeste e Gesù Cristo hanno corpi glorificati di carne ed ossa. Il nostro corpo fisico è fatto a immagine del Padre celeste e di Gesù. Lo Spirito Santo è un personaggio di spirito che non ha un corpo di carne ed ossa.
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Mostra i seguenti cartelli oppure scrivi alla lavagna le parole in essi contenute:
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La Divinità
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Padre celeste:
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Gesù Cristo:
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Spirito Santo:
Scrivi su altrettanti fogli di carta le seguenti dichiarazioni che descrivono i componenti della Divinità. Nota che avrai bisogno di due fogli con su scritto «ha un corpo glorificato di carne ed ossa».
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Padre celeste:
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Padre dei nostri spiriti
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Padre del corpo fisico di Gesù
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Ha un corpo glorificato di carne ed ossa
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Rivolgiamo a Lui le nostre preghiere
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Gesù Cristo:
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Nostro Salvatore e Redentore
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Ha un corpo glorificato di carne ed ossa
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Creò il mondo
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Ebbe una madre mortale
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Spirito Santo
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Personaggio di Spirito
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Porta testimonianza del Padre celeste e di Gesù
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Rivela la verità di tutte le cose (Moroni 10:5)
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Può essere il nostro costante compagno
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Ripassa il ruolo di ogni componente della Divinità consentendo ai bambini di scegliere uno dei fogli di carta che hai preparato. Chiedi a ogni bambino di leggere ad alta voce la dichiarazione e di stabilire a quale componente della verità essa si riferisce, e poi di disporre la dichiarazione sotto il titolo corrispondente.
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Cantate o leggete le parole di «Il mattino era sereno» (Inni, No. 18).
Conclusione
Testimonianza
Porta testimonianza della tua conoscenza della Divinità e spiega ai bambini quanto è importante possedere questa conoscenza. Esprimi ai bambini il tuo amore per il Padre celeste, Gesù Cristo e lo Spirito Santo.
Letture suggerite
Suggerisci ai bambini di leggere a casa come ripasso di questa lezione Atti 7:54–60 e Dottrina e Alleanze 130:22–23.
Invita un bambino a dire la preghiera di chiusura.