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    E se non sento ardere il mio petto?

    Rachel Nielsen

    Quando sai cosa cercare, puoi riconoscere lo Spirito Santo con più facilità.

    “Invita il signor Wood* al seminario”. Fu la prima cosa che pensai quando sentii l’annuncio e mi sembrò subito una follia. Perché invitare il mio insegnante di musica a partecipare al Seminario alle 05:30 del mattino?

    Il presidente del Seminario aveva appena detto alla nostra classe che avremmo tenuto una giornata di ringraziamento dell’insegnante. Ci era stato chiesto di invitare alcuni dei nostri insegnanti di scuola ad accompagnarci a una lezione di Seminario di primo mattino, durante la quale li avremmo ringraziati per il proprio servizio. Per tutta la settimana successiva a questo annuncio, pensai di invitare il signor Wood. Ogni volta che andavo al seminario o lo vedevo alla lezione di musica, il pensiero tornava: “Invita il signor Wood* al seminario”. Dopo diversi giorni passati così, non riuscii più a ignorare quel pensiero.

    Una mattina, mentre tutti gli studenti del corso di musica stavano prendendo i rispettivi strumenti, misi da parte il trombone e mi avvicinai al signor Wood. Mi batteva il cuore e mi tremavano le mani, ma, quando aprii la bocca per invitarlo, provai conforto.

    Durante questa esperienza non sentii il petto ardere (vedere DeA 9:8), ma sentii lo Spirito Santo.

    Con mia grande sorpresa il signor Wood disse che sarebbe venuto! Era curioso del perché andassi al seminario ogni mattina prima di andare a scuola e voleva saperne di più. Dopo avergli dato tutti i dettagli, mi allontanai piena di gioia.

    Durante questa esperienza non sentii il petto ardere (vedere DeA 9:8),. ma sentii lo Spirito Santo. Il pensiero ricorrente di invitare il signor Wood (vedere DeA 128:1), il conforto che provai quando lo invitai (vedere Giovanni 14:26) e la gioia che provai dopo averlo invitato (vedere Galati 5:22) provenivano tutti dallo Spirito. Ma se avessi cercato solo l’ardore nel petto avrei potuto non riconoscere i suggerimenti che lo Spirito Santo mi stava dando.

    Lo Spirito Santo parla in molti modi e, quando studierete come comunica, saprete cosa cercare mentre vi sforzate di riconoscere quando Egli è con voi e quando vi sta istruendo o guidando.

    Cercate le cose piccole e semplici

    Prima di analizzare i numerosi modi in cui lo Spirito Santo ci parla, dobbiamo ricordare che, la maggior parte delle volte, la rivelazione è dolce e tranquilla. Se stiamo cercando un’esperienza simile a quella di Alma il Giovane, con angeli e terremoti, potremo ignorare i suggerimenti più frequenti e discreti dello Spirito Santo. L’anziano A. David. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli ci avverte che se diamo “risalto alle manifestazioni spirituali, prodigiose e teatrali” potremmo trascurare i “piccoli suggerimenti spirituali” che sono più comuni (“Lo spirito di rivelazione”, Liahona, maggio 2011, 89). Quando cercate di riconoscere lo Spirito Santo, prestate attenzione ai suggerimenti piccoli e semplici.

    Prestate attenzione ai modi in cui comunica lo Spirito Santo

    Se non avete mai sentito il vostro petto ardere, non preoccupatevi. Ci sono molte persone che riconoscono l’influenza dello Spirito Santo in questo modo, ma Egli parla anche in molti altri modi e non dovete per forza sentire il petto ardere per avvertire la Sua presenza. Infatti, imparando in che modo lo Spirito Santo vi ispira e prestando attenzione a queste occasioni nella vostra vita, potete scoprire che Egli comunica con voi più di quanto vi rendiate conto.

    Questo elenco contiene soltanto alcuni dei modi in cui lo Spirito Santo comunica. Studiate le Scritture e le parole dei profeti moderni e anche le pagine 96–97 di Predicare il mio Vangelo – Guida al servizio missionario (2004), per scoprire altri modi in cui Egli può parlarvi.

    “Lo spirito di rivelazione di solito si manifesta in forma di pensieri e sentimenti che giungono alla nostra mente e al nostro cuore mediante il potere dello Spirito Santo (vedere DeA 8:1–2; 100:5–8)”. Lo Spirito Santo può parlarvi mediante:

    • Sentimenti di amore, gioia, pace, pazienza, bontà, fede, mitezza (vedere Galati 5:22–23).
    • Pensieri che occupano la mente o si impongono sui vostri sentimenti (vedere DeA 128:1).
    • Il desiderio di fare il bene e di obbedire ai comandamenti (vedere Mosia 5:2).
    • La sensazione che una cosa è giusta (vedere DeA 9:8).
    • Sentimenti di conforto (vedere Giovanni 14:26).
    • Sentimenti che “[dilatano la vostra] anima” (Alma 32:28).
    • Pensieri che “[illuminano il vostro] intelletto” (Alma 32:28).
    • Un forte desiderio di ricevere ulteriore verità (vedere Alma 32:28).
    • Sensazioni che ci spingono ad agire o ci frenano dal fare qualcosa (vedere 1 Nefi 7:15; 2 Nefi 32:7).

    Puoi conoscere altri tre modi per trovare le risposte alle tue preghiere leggendo qui le parole dell’anziano Scott.

    Che cosa significa sentir ardere il petto?

    “Che cosa significa sentir ‘ardere il petto’? Deve essere un senso di bruciore, come quello causato dalla combustione? Se questo è il significato, io non ho mai sentito ardere il mio petto dentro di me. Sicuramente la parola ‘ardere’ in questo passo delle Scritture [DeA 9:8] indica un senso di conforto e di serenità. Questa è la testimonianza che molti ricevono. Questo è il modo in cui ci perviene la rivelazione”.

    Anziano Dallin H. Oaks, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, “Insegnare e imparare mediante lo Spirito”, La Stella, maggio 1999, 22.

    In che modo possono giungere tali pensieri e tali sentimenti

    I pensieri e i sentimenti dettati dallo Spirito Santo possono giungere:

    • “Immediatamente e con intensità”.
    • “Impercettibilmente e gradualmente”.
    • “Così delicatamente che non riuscite a riconoscerlo consciamente”.

    I pensieri e i sentimenti dettati dallo Spirito Santo possono giungere per:

    • Rammentarci le cose (vedere Giovanni 14:26).
    • Proteggerci dall’inganno (vedere DeA 45:57).
    • Testimoniare del Padre Celeste e di Gesù Cristo (vedere 2 Nefi 31:18).
    • Aiutarci a insegnare (vedere DeA 84:85).
    • Accordarci i doni dello Spirito (vedere DeA 46:11).
    • Portare la remissione dei peccati (vedere 2 Nefi 31:17).

    Come faccio a sapere se un pensiero viene da me o dallo Spirito Santo?

    “Dobbiamo agire e poi scopriamo se viene da noi o se è il potere di Dio. […] Tutto ciò che ci invita e ci induce a fare il bene e a essere buoni viene da Dio”.

    Anziano A. David. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli, “Modelli di luce: discernere la luce”.

    Cercate ciò che è buono

    Quando state cercando di riconoscere lo Spirito, pensate al risultato intenzionale dell’impressione: il pensiero o il sentimento vi porterà a fare il bene? Moroni 7:16 dice: “Vi mostro pertanto la maniera per giudicare; poiché ogni cosa che invita a fare il bene, e a persuadere a credere in Cristo, è mandata mediante il potere e il dono di Cristo; pertanto potete sapere, con conoscenza perfetta, che è da Dio”.

    Il presidente Gordon B. Hinckley (1910–2008) disse: “Come riconosciamo i suggerimenti dello Spirito? Non penso sia davvero così difficile. […] Persuade una persona a fare il bene, progredire, essere coraggiosa, fare la cosa giusta, essere gentile e generosa? Allora viene dallo Spirito di Dio. Se è oscura, sinistra, minacciosa, non buona, allora potete sapere che viene dall’avversario” (Teachings of Gordon B. Hinckley [1997], 260–261).

    Se vi state chiedendo se state sentendo lo Spirito oppure no, chiedetevi se il pensiero o il sentimento vi sta invitando a fare il bene. Se è così, potete essere sicuri che viene da Dio.

    La rivelazione è spesso più comune di quanto ci rendiamo conto.

    Cercate la possibilità di usare il vostro libero arbitrio

    Se siete degni e se state avendo ancora difficoltà a riconoscere lo Spirito Santo, agite. Il Padre Celeste vi ha benedetti con il libero arbitrio e, a volte, Egli vi richiederà di agire senza la Sua guida. Vi chiederà di esercitare la vostra fede compiendo un passo nel buio. Il presidente Boyd K. Packer, presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto: “Qualche volta, nella vostra ricerca della conoscenza spirituale, avviene un ‘salto di fede’ […]. Questo avviene nel momento in cui arrivate ai limiti della luce e vi inoltrate nelle tenebre; vi accorgete allora che per qualche altro passo il vostro cammino è ancora illuminato” (“La ricerca della conoscenza spirituale”, Liahona, gennaio 2007, 18). Se agite fedelmente in base alla conoscenza che già possedete, anche senza riconoscere i suggerimenti dello Spirito Santo, il Padre Celeste si assicurerà che non vi smarriate.

    L’autrice vive nello Utah, USA.

    *Il nome è stato cambiato.

    Perché è così difficile riconoscere lo Spirito Santo?

    “Il Padre Celeste si aspetta che impariamo a ricevere l’aiuto divino esercitando la fede in Lui e nel Suo Santo Figlio. Se ricevessimo la guida ispirata semplicemente chiedendola, diventeremmo deboli e sempre più dipendenti da Loro, che sanno che raggiungeremo una indispensabile crescita personale se lotteremo per imparare come essere guidati dallo Spirito”.

    Anziano Richard G. Scott del Quorum dei Dodici Apostoli, “Ottenere una guida spirituale”, Liahona, novembre 2009, 7.

    In che modo si sente lo Spirito?

    “Noi non abbiamo parole […] che descrivano perfettamente lo Spirito” (Boyd K. Packer, “La luce dell’Eterno”, La Stella, dicembre 1983, 52). Dato che è difficile descrivere in che modo si sente lo Spirito, tutti lo descriveranno in modo leggermente diverso. Tuttavia, nonostante le eventuali differenze, possiamo imparare molto dalla spiegazione delle altre persone riguardo al modo in cui lo Spirito parla loro. Guardate le descrizioni di come diverse persone sentono lo Spirito Santo qui.

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    Questo articolo è apparso originariamente nel numero di giugno 2014 della rivista Liahona.

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