2016
    Mediante lo studio e mediante la fede
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    Mediante lo studio e mediante la fede

    Spero che possiate trovare la gioia e la pace che scaturiscono dal sapere che, tramite l’insegnamento, avete toccato una vita e avete elevato uno dei figli del Padre Celeste durante il suo viaggio per tornare alla Sua presenza.

    Young Women

    Durante una riunione di addestramento per le Autorità generali, parlando dell’insegnamento della dottrina della Chiesa, il presidente Gordon B. Hinckley (1910–2008) disse: “Non possiamo essere troppo attenti. Dobbiamo vegliare per non uscire dal [seminato]. Nell’intento di essere originali, innovativi e differenti, potremmo insegnare cose che magari non sono completamente in armonia con le dottrine fondamentali di questa che è la chiesa restaurata di Gesù Cristo. […] Faremmo meglio a stare più attenti. […] Dobbiamo essere sentinelle sulla torre”1.

    Con il procedere del programma di istruzione della Chiesa nel XXI secolo, se desiderano far crescere una fede incrollabile nella vita dei nostri preziosi giovani, i nostri insegnanti devono prendere in considerazione qualunque cambiamento da apportare al modo in cui si preparano a insegnare, alla maniera in cui insegnano e a ciò che insegnano.

    Passati sono i giorni in cui uno studente poneva una domanda sincera e l’insegnante rispondeva: “Non preoccuparti!”. Passati sono i giorni in cui uno studente sollevava un dubbio legittimo e l’insegnante, in risposta, dava la propria testimonianza al fine di evitare l’argomento. Passati sono i giorni in cui gli studenti erano protetti da coloro che attaccavano la Chiesa.

    Fortunatamente, il Signore ha dato a voi insegnanti questo consiglio opportuno e senza tempo: “E siccome non tutti hanno fede, cercate diligentemente e insegnatevi l’un l’altro parole di saggezza; sì, cercate nei libri migliori parole di saggezza; cercate l’istruzione, sì, mediante lo studio ed anche mediante la fede” (DeA 88:118).

    Questo è particolarmente valido oggi perché non tutti i nostri studenti possiedono la fede necessaria per affrontare le difficoltà che stanno loro innanzi e perché molti di loro sono già esposti, tramite Internet, alle forze corrosive di un mondo sempre più secolare che è ostile alla fede, alla famiglia e alle norme del Vangelo. Internet sta espandendo la propria portata in tutto il mondo, entrando quasi in ogni casa e arrivando nelle mani e nella mente dei vostri studenti.

    Potete aiutare gli studenti insegnando loro cosa significa abbinare fede e studio durante l’apprendimento. Insegnate loro mostrando un esempio di questa abilità e di questo approccio nel corso della lezione.

    Il presidente Harold B. Lee (1899–1973) insegnò:

    “Vogliamo ricordarvi che l’acquisizione della conoscenza mediante la fede non è una via facile per l’apprendimento. Esige un impegno tenace e un sforzo continuo tramite la fede. […]

    L’apprendimento mediante la fede non è un compito adatto all’indolente. Qualcuno ha detto, anzi, che questo processo richiede la sottomissione dell’intera anima, il risveglio delle profondità della mente umana e il loro collegamento con Dio — si deve formare la giusta connessione. Solo allora giunge la ‘conoscenza mediante la fede’”2.

    La conoscenza mediante la fede produce una testimonianza pura e una testimonianza pura ha il potere di cambiare la vita delle persone, come illustrato da queste tre brevi storie.

    Tre storie

    Negli anni 30 del 1800, Phoebe Carter lasciò la sua casa nel Maine per radunarsi con i santi in Ohio. Ella ricordò: “I miei amici si meravigliarono della mia volontà di partire, ed anch’io in effetti, ma qualcosa dentro mi spingeva a farlo. Il dolore di mia madre quando lasciai casa fu insopportabile per me; e se non fosse stato per lo spirito che sentivo avrei desistito”3.

    Phoebe seguì il profeta Joseph Smith e si radunò con i santi prima in Ohio e in seguito nello Utah, dove morì da fedele santa degli ultimi giorni, moglie del presidente della Chiesa Wilford Woodruff (1807–1898).

    Quando era uno studente universitario, Marion G. Romney (1897–1988) aveva deciso di non poter svolgere una missione a causa della situazione finanziaria della sua famiglia. In un’occasione, tuttavia, sentì parlare l’anziano Melvin J. Ballard (1873–1939). La biografia riporta: “[Marion] non si immaginava che il corso della sua vita, in un brevissimo lasso di tempo, sarebbe cambiato completamente”.

    La storia continua: “Per la prima volta, Marion […] comprese pienamente cosa significasse essere sotto l’influenza dell’ispirazione. Una profonda sensazione di ardore gli riempì l’anima. [Egli] non era mai stato così commosso come in quel momento, mentre ascoltava le parole di quell’apostolo appena chiamato. […]

    La luce presente sul volto dell’apostolo e la sincerità della [sua] testimonianza lo colmarono di un irresistibile desiderio di andare in missione. […] Sapeva che il suo progetto di acquisire un’istruzione doveva essere posticipato”.4

    Nell’arco di poco tempo, Marion partì per l’Australia, dove servì fedelmente. In seguito, divenne apostolo e membro della Prima Presidenza.

    L’ultima storia ci giunge tramite il presidente Boyd K. Packer (1924–2015), presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, e riguarda l’impatto che un anziano insegnante ebbe su William E. Berrett. Questo insegnante, un convertito della Norvegia, non parlava inglese perfettamente. Il presidente Packer rammentò che, nonostante i limiti dell’insegnante, “in più di un’occasione il fratello Berrett attestò: ‘Potevamo scaldarci le mani al fuoco della sua fede’”5.

    Successivamente, William fu a capo dei Seminari, degli Istituti e delle scuole della Chiesa.

    Per Phoebe, Marion e William, ascoltare una testimonianza pura fu il catalizzatore che cambiò la loro vita per sempre. La stessa cosa può verificarsi per le persone a cui insegnate. Tuttavia, data la realtà del mondo odierno, una testimonianza pura potrebbe non essere sempre sufficiente. Mentre venivano istruiti da missionari, insegnanti e dirigenti ispirati, Phoebe, Marion e William erano innocenti, puri e liberi dalla pornografia e dalla mondanità. Lo Spirito penetrò facilmente nel loro cuore dolce e puro.

    Oggi, la storia è molto diversa. Alcuni dei vostri studenti sono stati infettati dalla pornografia e dalla mondanità ancor prima di frequentare le vostre lezioni.

    Solo la generazione scorsa, l’accesso dei nostri giovani a informazioni sulla nostra storia, sulla nostra dottrina e sulle nostre pratiche era limitato al materiale stampato dalla Chiesa. Pochi studenti venivano in contatto con interpretazioni alternative. I nostri giovani vivevano per lo più una vita protetta.

    Sebbene fossero approntati con le migliori intenzioni, i nostri corsi di studio dell’epoca non preparavano per i tempi odierni: tempi in cui gli studenti hanno continuo accesso da ogni possibile punto di vista a pressoché ogni cosa riguardante la Chiesa. Oggi, ciò che vedono sui loro dispositivi mobili può sia porre dei dubbi alla loro fede sia edificarla. Molti dei nostri giovani conoscono meglio Google che il Vangelo, sono più collegati a Internet che all’ispirazione e hanno a che fare più con Facebook che con la fede.

    Computers and computer use

    Padronanza dottrinale

    Alla luce di queste difficoltà, il Consiglio della Chiesa per l’istruzione ha recentemente approvato un’iniziativa per il Seminario chiamata Padronanza dottrinale. Prendendo spunto da quanto già fatto con la Padronanza delle Scritture, questa nuova iniziativa mira a edificare e a rafforzare la fede dei nostri studenti in Gesù Cristo e a fortificarli con una maggiore capacità di vivere e di applicare il Vangelo nella propria vita. Attingendo dalle Scritture e dalle parole dei profeti, impareranno ad agire con fede in Cristo per acquisire conoscenza spirituale e comprensione del Vangelo. Avranno, inoltre, l’opportunità di imparare ad applicare la dottrina di Cristo e i principi del Vangelo alle domande e alle difficoltà che sentono e vedono ogni giorno tra i loro coetanei e sui social media.

    Questa iniziativa è ispirata e giunge al momento opportuno. Avrà un’influenza meravigliosa sui nostri giovani. Tuttavia, il successo della Padronanza dottrinale, come pure di tutti gli altri programmi di studio del Sistema Educativo della Chiesa, dipenderà in larga misura da i nostri insegnanti.

    Di fronte a queste difficoltà, quali sono le opportunità e le responsabilità di chi insegna il Vangelo nel XXI secolo? Ovviamente, voi insegnanti dovete amare il Signore, la Sua chiesa e i vostri studenti. Dovete anche rendere spesso una testimonianza pura e con sincerità. Inoltre, più che in qualsiasi altro periodo della nostra storia, gli studenti hanno bisogno della benedizione di imparare il contenuto e il contesto dottrinale o storico mediante lo studio e la fede uniti alla testimonianza pura, in modo che possano sperimentare una conversione al Vangelo matura e duratura e sviluppare una dedizione a Gesù Cristo che duri per tutta la vita. Convertirsi in maniera matura e duratura significa che “rimarranno sulla barca e si terranno stretti”6 per tutta la vita.

    Scripture study

    Per comprendere la nostra storia e il contenuto e il contesto dottrinale e storico delle Scritture, sarete voi a dover studiare i “libri migliori”, come comandato dal Signore (DeA 88:118). I “libri migliori” includono le Scritture, gli insegnamenti dei profeti e degli apostoli moderni e le migliori pubblicazioni disponibili scritte da studiosi della Chiesa. Grazie al vostro diligente impegno per imparare mediante lo studio e mediante la fede, potrete aiutare i vostri studenti ad apprendere le abilità e i comportamenti necessari per distinguere le informazioni affidabili, che li edificheranno, dalle mezze verità e dalle errate interpretazioni di dottrina, storia e pratiche, che li faranno cadere.

    Insegnate loro le difficoltà che incontrano quando si affidano a Internet per trovare risposta a domande di portata eterna. Ricordate loro che Giacomo non ha detto: “Se alcuno di voi manca di sapienza, la cerchi su Google!” (vedere Giacomo 1:5).

    Le persone sagge non fanno affidamento su Internet per diagnosticare e curare problemi di salute emotiva, mentale e fisica, soprattutto se questi possono mettere a repentaglio la loro vita. Al contrario, si rivolgono a medici professionisti che hanno ricevuto la formazione e l’abilitazione da organizzazioni mediche e statali. Anche in questo caso, le persone sagge cercano comunque una seconda opinione.

    Se questo è il processo ragionevole da seguire per trovare risposta a problemi di salute emotiva, mentale e fisica, lo è ancora di più quando in gioco c’è la vita eterna. Quando qualcosa ha il potenziale di minacciare la nostra vita spirituale, i nostri preziosi rapporti familiari e la nostra appartenenza al regno, dovremmo trovare premurosi e fedeli dirigenti della Chiesa che ci aiutino e, se necessario, dovremmo chiedere a chi possiede una formazione accademica, l’esperienza e la competenza adeguate.

    Questo è proprio quello che faccio quando ho bisogno di una risposta alle mie domande che non riesco a soddisfare da solo: chiedo aiuto ai Fratelli del Quorum dei Dodici e ad altri che hanno competenze nei campi della storia e della dottrina della Chiesa.

    Coloro che insegnano il Vangelo dovrebbero essere tra i primi, al di fuori delle famiglie degli studenti, a presentare fonti autorevoli su argomenti che potrebbero essere poco noti o controversi, di modo che gli studenti valutino quello che sentiranno o leggeranno in seguito sulla base di quello che gli è già stato insegnato.

    Vaccinazione spirituale

    Prima che vengano mandati sul campo di missione, somministriamo dei vaccini ai nostri preziosi missionari, di modo che siano protetti da malattie che possono far loro del male. Allo stesso modo, vi prego di vaccinare i vostri studenti prima di mandarli nel mondo, fornendo loro un’interpretazione fedele, approfondita e accurata delle dottrine del Vangelo, delle Scritture, della nostra storia e di quei temi che a volte vengono equivocati.

    Parlo di temi meno noti o controversi quali il matrimonio plurimo, le pietre del veggente, i diversi resoconti della Prima Visione, il processo di traduzione del Libro di Mormon o del Libro di Abrahamo, le questioni concernenti il genere, la razza e il sacerdozio o la Madre Celeste, per citarne alcuni.

    Il compito di vaccinare i nostri giovani spetterà spesso agli insegnanti del Sistema Educativo della Chiesa. Tenendo questi concetti in mente, trovate il tempo per pensare alle vostre opportunità e alle vostre responsabilità.

    I dirigenti della Chiesa oggi sono pienamente consapevoli del fatto che l’accesso alle informazioni è illimitato e noi stiamo mettendo un impegno straordinario per fornire un contesto e una comprensione accurati degli insegnamenti della Restaurazione. Un ottimo esempio di questo impegno sono gli undici saggi su Argomenti evangelici consultabili su LDS.org7 che offrono interpretazioni equilibrate e affidabili dei fatti relativi a temi controversi o poco conosciuti legati alla Chiesa.

    È importante che conosciate il contenuto di questi saggi. Se avete domande a riguardo, chiedete a qualcuno che li ha studiati e che li comprende. In altre parole, “cercate l’istruzione, sì, mediante lo studio ed anche mediante la fede” (DeA 88:118) mentre interiorizzate i contenuti di questi saggi.

    Dovreste anche conoscere bene il sito Joseph Smith Papers8 e la sezione di LDS.org dedicata alla storia della Chiesa, oltre ad altre risorse pubblicate da fedeli studiosi appartenenti alla Chiesa.

    L’impegno volto a fornire trasparenza evangelica e vaccinazione spirituale tramite uno studio attento della dottrina e della storia, accompagnato da una testimonianza ardente, è il migliore antidoto che abbiamo per aiutare gli studenti a evitare e ad affrontare le domande, i dubbi o le crisi di fede che potrebbero dover affrontare in quest’era dell’informazione.

    Se pagherete il prezzo necessario per capire meglio la nostra storia, la nostra dottrina e le nostre pratiche — meglio di quanto facciate adesso — voi insegnanti sarete preparati a dare alle domande dei vostri studenti delle risposte profonde, accurate e ispirate.

    Classroom

    Una maniera per sapere quali domande hanno i vostri studenti è quella di ascoltarli con attenzione. Tutti i buoni insegnanti devono essere dei buoni ascoltatori. Oltre ad ascoltare gli studenti, incoraggiateli a porvi domande su qualsiasi argomento, in classe o privatamente. Una delle domande più importanti che i vostri studenti potrebbero porvi è: “Perché?”. Quando chiesta con il sincero desiderio di capire, “Perché?” è un’ottima domanda. È la domanda che i missionari vogliono che i simpatizzanti facciano. Perché siamo qui? Perché cose negative accadono alle brave persone? Perché dobbiamo pregare? Perché dobbiamo seguire Cristo? Spesso le domande che chiedono “perché” conducono all’ispirazione e alla rivelazione. La conoscenza del piano di salvezza del nostro Padre Celeste vi aiuterà a rispondere alla maggior parte dei “perché”.

    Ecco intanto un’osservazione finale su come rispondere alle domande. È essenziale insegnare agli studenti che, sebbene il Vangelo dia molte o quasi tutte le risposte alle più importanti domande della vita, alcune di esse non possono essere soddisfatte nella vita terrena perché non disponiamo delle informazioni necessarie per dare risposte adeguate. Come impariamo in Giacobbe: “Ecco, grandi e meravigliose sono le opere del Signore. Quanto imperscrutabili sono le profondità dei suoi misteri; ed è impossibile che l’uomo scopra tutte le sue vie. E nessuno conosce le sue vie salvo che ciò gli sia rivelato” (Giacobbe 4:8; vedere anche DeA 101:32-34).

    Un consiglio

    Aggiungo un avvertimento: siate consci del fatto che potreste arrivare a credere, come fanno molti dei vostri studenti, di essere esperti di Scritture, di dottrina e di storia della Chiesa. Uno studio recente ha rivelato che “più le persone pensano di conoscere un argomento, più sono inclini ad asserire di possedere una comprensione superiore a quella che hanno, al punto di simulare la conoscenza di fatti artificiali […] e informazioni false”9.

    Chiamata iper-asserzione, questa è una tentazione che deve essere evitata dai nostri insegnanti del Vangelo. Va benissimo dire: “Non lo so”. Tuttavia, una volta detto, avete la responsabilità di trovare le migliori risposte possibili alle domande sincere poste dai vostri studenti (vedere DeA 101:32–34).

    Quando insegnate ai vostri studenti e rispondete alle loro domande, desidero avvertirvi di non trasmettere loro voci sensazionalistiche o infondate, oppure interpretazioni e spiegazioni superate della nostra dottrina e delle nostre pratiche del passato. È sempre saggia prassi studiare le parole dei profeti e degli apostoli viventi; tenersi informati sulle questioni, sulle direttive e sulle dichiarazioni della Chiesa tramite http://www.media-mormoni.it/ e LDS.org; e consultare le opere di studiosi della Chiesa fedeli, capaci e riconosciuti per assicurarsi di non insegnare cose non vere, antiquate oppure strane ed eccentriche.

    Gli autori dello studio sull’iper-asserzione hanno osservato che “la tendenza a iper-asserire, soprattutto in coloro che si percepiscono come degli esperti, […] può dissuadere le persone dall’istruirsi proprio in quei campi in cui si considerano sapienti”10.

    Oltre ad apprendere, nel corso di tutta la vostra vita dovete anche fare quelle cose che consentono allo Spirito Santo di lavorare in voi. Queste cose sono pregare quotidianamente con sincerità, digiunare con fede, studiare e meditare le Scritture e le parole dei profeti viventi con regolarità, rendere la domenica una delizia, prendere il sacramento con umiltà ricordando sempre il Salvatore, recarsi al tempio il più spesso possibile e, infine, soccorrere i bisognosi, i poveri e chi si sente solo — che siano essi vicini o sparsi per il mondo.

    Per poter cogliere le opportunità e adempiere le vostre responsabilità adeguatamente, dovete mettere in pratica ciò che predicate!

    Siate coraggiosi cercando consiglio e correzione da coloro in cui riponete fiducia: il coniuge, i dirigenti del sacerdozio o i supervisori. Chiedete loro dove potete migliorare nel vostro personale discepolato. Evitate qualsiasi cosa che allontani lo Spirito.

    Inoltre, vorrei suggerirvi di fare un’autovalutazione periodica e di rileggere 2 Nefi 26:29–32, Alma 5:14–30 e Dottrina e Alleanze 121:33–46. Questo vi permetterà di individuare il tipo di tentazioni che tutti noi dobbiamo affrontare. Se nella vostra vita c’è qualcosa da cambiare, allora decidete di occuparvene.

    Evitate la tentazione di mettere in dubbio le motivazioni degli altri insegnanti, ma guardate nella profondità del vostro cuore e scandagliate i vostri desideri e le vostre motivazioni. Solo allora il Salvatore potrà cambiare il vostro cuore allineandone i desideri e le motivazioni con i Suoi.

    La nuova generazione deve conoscere il piano di salvezza di Dio, comprenderlo, accettarlo e prendervi parte. La comprensione di questo piano fornirà loro la visione divina tramite cui vedersi come figli e figlie di Dio, offrendo una prospettiva per comprendere quasi ogni dottrina, pratica e direttiva della Chiesa.

    Oggi, coloro che insegnano il Vangelo devono accettare l’opportunità e la responsabilità di insegnare ai giovani del XXI secolo i principi corretti riguardanti il piano, tra cui la dottrina divinamente sancita del matrimonio e il ruolo della famiglia definito nel proclama sulla famiglia11.

    La dottrina del matrimonio eterno

    La dottrina del matrimonio eterno e della famiglia eterna è una parte cruciale del piano di felicità di Dio. Essa include la nostra famiglia, suggellata nel tempio, come parte della famiglia eterna del Padre Celeste nel regno celeste. Poiché tale dottrina fa diretto riferimento alla Sua famiglia e ai Suoi figli di spirito, in Genesi ci viene insegnato che Egli “li creò maschio e femmina” e che a padre Adamo e a madre Eva comandò: “Moltiplicate e riempite la terra” (vedere Genesi 1:27–28).

    Si è detto che il piano di felicità inizia e finisce con la famiglia. A dire il vero, l’inizio della famiglia risale al mondo preterreno, in cui vivevamo come appartenenti alla famiglia dei nostri Genitori Celesti. Alla fine, la dedizione alla famiglia e i rapporti amorevoli non solo continueranno a esistere, ma aumenteranno mediante il processo della procreazione (vedere DeA 131:1–4; 132:19).

    Il cardine che sostiene tutto quanto — da cui dipendono il piano di Dio e il nostro destino eterno e su cui ruota tutto il resto — è il nostro Salvatore, Gesù Cristo. Il Suo sacrificio espiatorio rende possibile ogni cosa, compresi un matrimonio e una famiglia eterni amorevoli e affettuosi.

    [Christ's image]

    Il Signore ci insegna che nessuno, a prescindere dalla sua rettitudine, può ottenere da solo tutto ciò che il nostro Padre nei cieli ha per i Suoi figli. Una singola persona è solo metà dell’equazione, essendo incapace di dimorare nel più alto grado del regno celeste (vedere 1 Corinzi 11:11; DeA 131:1–4).

    I vostri studenti devono capire che lo scopo della mortalità è quello di diventare più simili a Dio ottenendo un corpo fisico, esercitando la facoltà di scelta e assumendo ruoli che prima appartenevano solo ai nostri Genitori Celesti: i ruoli di marito, di moglie e di genitore.

    I profeti hanno rassicurato che tutti coloro che sono degni e confidano in Gesù Cristo, ma che non hanno potuto essere suggellati a un compagno o avere figli in questa vita, avranno tali opportunità nel mondo a venire.

    Insegnate ai giovani che nella chiesa del Signore c’è posto per tutti, per adorare, servire e crescere insieme come fratelli e sorelle nel Vangelo. Ricordate loro quanto insegnato da Lehi, ossia che l’obiettivo e la speranza che Dio ha per tutti i Suoi figli possono essere riassunti in questo modo: “Adamo cadde affinché gli uomini potessero essere; e gli uomini sono affinché possano provare gioia” (2 Nefi 2:25).

    Il Padre Celeste vuole che accettiamo la Sua definizione di matrimonio e che obbediamo al Suo primo comandamento di “moltiplicare e riempire la terra” (Genesi 1:28) — non solo di adempiere il Suo piano, ma anche di trovare la gioia che tale piano ha la capacità di dare ai Suoi figli e alle Sue figlie.

    Quali insegnanti della Chiesa, aiutate i nostri giovani ad avere una comprensione chiara del piano di felicità di Dio, tramite cui giunge la vera gioia per i Suoi figli. Aiutateli a conoscerlo, ad accettarlo, a prendervi parte e a difenderlo. Alla luce dei miei 40 anni di esperienza come Autorità generale, mi preoccupa il grande numero di membri della nostra Chiesa, giovani e meno giovani, che semplicemente non comprendono il piano per il loro destino divino ed eterno.

    Perciò, miei colleghi insegnanti, dobbiamo ricercare e sfruttare queste opportunità per spiegare, dottrinalmente e spiritualmente, il motivo per cui crediamo che la conoscenza del grande piano di felicità di Dio risponda alla maggioranza dei “perché” che possono esserci rivolti. Affermare che crediamo in una vita preterrena in cui vivevamo come figli di spirito di un Padre Celeste e di una Madre Celeste ci permette di spiegare perché questa terra è stata creata. Uno scopo essenziale della vita terrena è che possiamo replicare quell’esperienza familiare, questa volta come genitori invece che semplicemente come figli. Fate tesoro della comprensione basilare della dottrina e dello scopo del piano che il Padre Celeste ha per la nostra felicità eterna. Continuate a insegnarlo.

    Conclusione

    Quindi, per concludere e riassumere, i punti che ho condiviso con voi sono:

    • Insegnate agli studenti a unire l’apprendimento mediante lo studio e mediante la fede alla testimonianza pura.

    • Insegnate agli studenti a rimanere sulla barca e a tenersi stretti!

    • Insegnate agli studenti a tenere sotto controllo l’uso dei dispositivi mobili e a impegnarsi a essere più connessi con lo Spirito Santo che a Internet.

    • Vaccinate gli studenti con le verità del piano di salvezza che si trovano nel vangelo di Gesù Cristo.

    • Ricordate che “Perché?” può essere un’ottima domanda che porta alla comprensione del Vangelo.

    • Imparate bene il contenuto dei saggi sugli Argomenti evangelici.

    • Evitate l’iper-asserzione e non abbiate paura di dire: “Non lo so”.

    • Continuate ad apprendere per tutta la vita.

    • Cercate consiglio e correzione da coloro in cui avete fiducia.

    • Fate un’autovalutazione periodica per esaminare la vostra preparazione spirituale, la vostra diligenza e la vostra efficacia.

    • Insegnate che il piano di felicità inizia e finisce con la famiglia. Ricordatevi del piano di salvezza in ogni momento.

    • Insegnate che il matrimonio e la famiglia portano gioia duratura.

    Ricordate, l’apprendimento che avviene unendo lo studio, la fede e la testimonianza pura produce una conversione vera e duratura. Sopra ogni altra cosa, avere una forte fede nell’Espiazione del Signore Gesù Cristo è essenziale per la nostra forza e la nostra crescita spirituali.

    Spero che possiate trovare la gioia e la pace che scaturiscono dal sapere che, tramite l’insegnamento, avete toccato una vita e avete elevato uno dei figli del Padre Celeste durante il suo viaggio per tornare alla Sua presenza.