2014
Appunti dalla conferenza di ottobre 2013
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Appunti dalla conferenza di ottobre 2013

“Ciò che io il Signore ho detto, l’ho detto, […] che sia dalla mia propria voce o dalla voce dei miei servitori, è lo stesso” (DeA 1:38).

Mentre rileggi la conferenza generale di ottobre 2013, puoi usare queste pagine (e gli Appunti dalla Conferenza dei numeri futuri) come sussidio per studiare e applicare i recenti insegnamenti dei profeti e apostoli viventi, come pure degli altri dirigenti della Chiesa.

Promessa profetica: affrontare le prove

“Il nostro Padre Celeste, che ci dà così tanto per cui provare gioia, sa anche che impariamo, cresciamo e diventiamo più forti quando affrontiamo e sopravviviamo alle prove per le quali dobbiamo passare. Sappiamo che ci saranno momenti in cui proveremo un dolore straziante, in cui passeremo per l’afflizione e in cui potremmo essere messi alla prova al limite massimo. Tuttavia, tali difficoltà ci consentono di cambiare in meglio, di ricostruire la nostra vita nel modo che ci insegna il nostro Padre Celeste e di divenire persone diverse da chi eravamo — migliori di quanto eravamo, più comprensivi di quanto eravamo, più empatici di quanto eravamo, con una testimonianza più forte di quella che avevamo prima.

Questo dovrebbe essere il nostro scopo: perseverare e tener duro, sì, ma anche affinarci spiritualmente quando attraversiamo sia i momenti di luce che quelli di dolore. Se non fosse per le difficoltà da superare e per i problemi da risolvere, resteremmo per lo più come siamo, con poco o nessun progresso verso la nostra meta della vita eterna”.

Presidente Thomas S. Monson, “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”, Liahona, novembre 2013, 87.

A sinistra: fotografia di Ashton G. Smith; a destra, in senso orario dall’alto: fotografia di August Miller; illustrazione fotografica di Carlos Israel Gutiérrez Robles; fotografia di Emily Leishman Beus